Due nuovi indagati per l'omicidio di Pamela Mastropietro

12 Febbraio, 2018, 17:28 | Autore: Alighiero Casassa
  • Pamela Mastropietro, si va verso l'accusa di omicidio per tre nigeriani

Sono proprio questi riscontri che ieri hanno portato il procuratore Giovanni Giorgio a emettere un decreto di fermo con l'accusa di omicidio volontario, vilipendio, soppressione e occultamento di cadavere nei confronti di Lucky Desmond, 22 anni - già individuato come il presunto complice di Oseghale -, e Awelima Lucky, 27 anni, che aveva un biglietto prenotato per oggi per la Svizzera. Comunque secondo il procuratore 'Le indagini sono chiuse', ci sarebbero abbastanza elementi. E cioè come e in che circostanze è morta Pamela.

Il gip di Macerata aspetta gli esami tossicologici perché sostiene che Pamela sia morta di overdose, e che non era presente quando Pamela e stata fatta a pezzi: gli esami sono complicati a causa delle condizioni del corpo della vittima. Acsim e Anolf hanno confermato che entro la fine del mese la manifestazione in solidarietà di Pamela Mastropietro si svolgerà a Macerata; nei giorni scorsi le sedi dell'associazione sono state colpite da atti di vandalismo.

Finora sono arrivate le prime relazioni preliminari: quelle di medicina legale hanno consolidato l'ipotesi di omicidio volontario (sul corpo della ragazza, sezionato con perizia, sono stati trovati segni di violenza), quelle telefoniche hanno permesso di 'collocarè nell'appartamento di via Spalato tre persone: Oseghale, Lucky e una terzo uomo, che verrà poi identificato grazie al telefono. Il suo numero, corrispondente a due diversi nomignoli è registrato nella rubrica degli altri due. Gli inquirenti non ne conoscevano l'identità ma "solo un nomignolo convenzionale".

L'attività investigativa sinora svolta ha raggiunto risultati da ritenersi ancora provvisori, posto che gli accertamenti di natura scientifica hanno tempi fisiologicamente non brevissimi.

Oltre ai dati sul massacro, c'è anche un testimone con il quale Pamela avrebbe avuto un rapporto sessuale in cambio di soldi, e che - poi - l'avrebbe accompagnata in un posto, fornendole il denaro che le avrebbe permesso di acquistare la droga dal pusher.