Macerata, dal corteo inni pro Foibe. Matteo Salvini: "Vergognatevi vermi"

11 Febbraio, 2018, 12:28 | Autore: Alighiero Casassa
  • Al corteo antifascista di Macerata cori choc sulle foibe

Da Torino a Roma hanno manifestato gruppi neofascisti come Forza Nuova e CasaPound.

Ma non sono mancate le polemiche: proprio nel Giorno del Ricordo, Action Antifaschistische (rete di militanti presenti fra l'altro in Germania e Pasi Bassi) ha scandito cori shock sugli eccidi di italiani da parte dei Comitati popolari di liberazione jugoslavi: "Ma che belle le foibe da Trieste in giù". Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che ieri ha partecipato alle celebrazioni del Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza, commentando quanto avvenuto a Macerata. L'antifascismo su cui si fonda la nostra Repubblica è democrazia e tolleranza, non violenza cieca e furore ideologico. Mi auguro che questo appello sia lanciato anche dal Pd, da Boldrini, da Grasso e da Di Maio.

"Lo Stato ha il dovere morale di reagire contro il germe negazionista che germoglia a sinistra, dove si vuole infoibare il ricordo", sostiene invece il "padre" della legge che ricorda le foibe, Roberto Menia.

Accanto a loro sventolano le bandiere dell'Anpi, di Emergency, di Libera, della Fiom, dell'Arci, di Rifondazione comunista, di Potere al popolo e di alcune associazioni di migranti. E' il coro choc che si leva dal corteo antifascista e antirazzista di Macerata. A conclusione delle manifestazioni, la DIGOS di Torino ha tratto in arresto un appartenente all'area antagonista resosi responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, consumata all'atto di un tentativo non riuscito di forzatura di uno degli sbarramenti predisposti tra gli opposti schieramenti predisposti.