In 471.545 ricevono l'assegno da 37 anni

11 Febbraio, 2018, 10:10 | Autore: Sofia Staffieri

Il requisito per il pensionamento di vecchiaia che dal prossimo anno passerà a 67 anni è un riferimento importante. Il dato giunge dagli osservatori statistici Inps e si riferisce a chi in passato ha potuto lasciare il lavoro con trattamenti più vantaggiosi di quelli di oggi. Va precisato che le pensioni private antecedenti il 1980 sono 413.157, le pubbliche sono 58.388.

Sono 471.545 i pensionati italiani che ricevono un assegno di vecchiaia, di anzianità contributiva o ai superstiti da oltre 37 anni, ovvero con una decorrenza antecedente rispetto al 1980.

L'età alla decorrenza delle pensioni liquidate prima del 1980 è di 49,9 anni per la vecchiaia e di 46,4 per l'anzianità, mentre per i superstiti da assicurato è di 41,5 anni (45,7 per i superstiti da pensionato). Per i pensionati del settore privato l'età sale di qualche numero: per i trattamenti di vecchiaia (compresa l'anzianità) sono 54,7 anni, per i superstiti siamo a 40,7 anni al momento della liquidazione della pensione.

Venti anni di contributi, nel caso dei lavoratori pubblici, per i cosiddetti "trattamenti baby" (addirittura 14 anni, sei mesi e un giorno per le donne con figli).

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