Caso Harvey Weinstein, Jill Messick è morta suicida

11 Febbraio, 2018, 03:40 | Autore: Adone Liotta
  • Caso Weinstein si suicida l’agente di Rose McGowan

Aveva lavorato per la Miramax tra il 1997 e il 2003 ed era stata la manager di Rose McGowan all'epoca in cui questa sarebbe stata violentata da Harvey Weinstein. Arriva una dura accusa alla stampa americana da parte dei genitori della produttrice cinematografica #Jill Messick, che si è suicidata lo scorso 7 febbraio a soli 50 anni. La donna, come era noto, soffriva di depressione ed era bipolare.

LE DICHIARAZIONE DELLA FAMIGLIA DI JILL MESSICKJill Messick si è suicidata all'età di cinquant'anni. Una di loro era Jill che ha scelto di riimanere in silenzio di fronte alle calunnie di Rose contro di lei per paura di sminuire le tante persone che hanno condiviso la propria verità.

E' stata proprio Rose McGowan ad accusare la Messick, oltre ad altri assistenti del produttore, di complicità e di silenzio.

Vedere il suo nome nei titoli dei giornali giorno dopo giorno, come tentativo di qualcuno di sollevare attenzione alla sua causa personale, insieme al disperato tentativo di Harvey di vendicarsi, è stato per lei devastante. Fu l'attrice stessa, anni dopo, ad accusarla di non averla aiutata in quel frangente tanto delicato. Ha sostenuto ogni donna che sia riuscita a condividere la propria difficile verità e le accuse a chi aveva commesso atti ignobili. Tali accuse avevano fatto sì che recentemente il suo nome era stato più volte pubblicato all'interno degli articoli riguardanti lo scandalo Harvey Weinstein (il potente produttore accusato di avere molestato decine di donne). Una delle sue prime clienti fu Rose McGowan, e uno dei primi compiti fu di organizzare una colazione con Harvey Weinstein durante il Sundance Film Festival. "Ma Rose non usò mai la parola stupro in quella conversazione", spiegano i famigliari, secondo cui la Messick dopo le confidenze dell'attrice non avrebbe fatto di certo finta di nulla. Il successivo accordo tra Rose e Harvey che venne negoziato in seguito venne fatto senza che Jill lo sapesse. Lei seppe solo che la questione era chiusa e Rose continuava a fare film per lui. Da qui l'ultimo appello della famiglia ai media: "Esiste una responsabilità quando si utilizza una piattaforma per denunciare criminali, predatori, non verità e fatti ignobili nel proteggere la verità di terze parti".