Ostia, Cassazione: Pg: "E' mafia. Spada resti in carcere"

10 Febbraio, 2018, 08:37 | Autore: Minervina Schirripa
  • Il Pg della Cassazione: “Spada deve rimanere in carcere”

"Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia - spiegò in una nota la Rai, che ha diffuso anche il video dell'aggressione - Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni".

Roberto Spada resta in carcere per i reati di lesioni personali e violenza privata, con l'aggravante del metodo mafioso, in relazione all'aggressione, avvenuta a Ostia il 9 novembre scorso, del giornalista Daniele Piervincenzi e del filmmaker Edoardo Anselmi del programma Rai 'Nemo'.

Spada è accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. Ma anche il controllo capillare delle case popolari per avere il controllo del territorio.

Nella sua requisitoria il Sostituto procuratore generale della Cassazione Luigi Orsi aveva chiesto il rigetto del ricorso presentato contro l'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che il 22 novembre scorso aveva confermato la custodia cautelare per Roberto Spada. Attualmente Spada è detenuto nel carcere di Tolmezzo e accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso anche in seguito dell'operazione che ha portato in carcere 32 persone, smatellando di fatto l'intero clan.

Con la sua decisione, la Suprema Corte ha lasciato Spada nella sua cella con la prospettiva dei lunghi tempi di carcerazione preventiva che scattano per chi è accusato di mafia. Tra loro, oltre a Roberto Spada, anche i suoi fratelli Carmine di 51 anni, detto Romoletto e considerato il capo dopo la morte del padre Enrico nel 2016, e Ottavio di 54 anni detto anche Maciste o Romolo, specializzato nel riscuotere le estorsioni.