Ubi Banca primo istituto di credito nelle Marche

09 Febbraio, 2018, 16:16 | Autore: Sofia Staffieri
  • Victor Massiah

Nel 2017 i proventi operativi sono saliti a 3.578,5 milioni, in crescita di circa 459 milioni sul 2016, mentre gli oneri operativi, che non riflettono ancora i risparmi di costo previsti dal piano industriale, sono saliti di 274 milioni.

Proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,11 euro alle 1.141.300.266 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle azioni proprie riacquistate), pari a un monte dividendi di massimi 125,5 milioni di euro, prelevato dalla Riserva Straordinaria. Il consiglio di amministrazione ha deliberato la vendita nel corso dei prossimi 3 anni di un "pacchetto significativo di crediti deteriorati" per accelerare il raggiungimento di un ratio di crediti deteriorati lordi inferiore al 10% a cavallo tra il 2019 e il 2020, in funzione delle condizioni di mercato. Il risultato della gestione operativa è così cresciuto a 1.151,5 milioni, dai 966 milioni del 2016. Al 31 dicembre lo stock di crediti deteriorati lordi ammonta a 12,65 miliardi, pari al 13% totale crediti lordi. Lo comunica l'istituto in una nota sui conti dello scorso anno. Questa esposizione, spiega Ubi, ha avuto effetto sia sull'ammontare dei crediti deteriorati lordi che sulle rettifiche, mentre non ha impatto sui crediti deteriorati netti. Ubi sottolinea di disporre di "solidi indicatori patrimoniali", con un Cet1 fully loaded che si è attestato a fine esercizio all'11,43%. Quanto alla qualità del credito, le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti si sono attestate a 728,3 milioni (79 punti base del totale crediti netti), di cui 310,7 milioni nel solo quarto trimestre, in crescita rispetto ai precedenti trimestri "da un lato per la consueta stagionalità, dall'altro a seguito dell'inclusione degli effetti ad oggi rilevabili dell'ispezione in corso da parte di Bce sul portafoglio crediti Imprese (Specialised Lending, Large Corporate, Corporate, Small Business con l'esclusione delle Imprese Retail) del Gruppo (UBI Banca, UBI Leasing e UBI Factor, performing e non)". "L'iter, avviato a fine settembre 2017, si concluderà nella prima parte dell'anno".

Atteso un risultato netto "in importante crescita" nel 2018 Rispetto alle prospettive sul 2018, "il risultato netto normalizzato è atteso in importante crescita" nel confronto con il 2017. "Tra gli obiettivi futuri, dopo il completamento della migrazione di CariChieti, attuale Banca Teatina, "che verra' realizzata entro febbraio", Massiah prevede "una crescita su tutte le variabili piu' importanti".