Sui vaccini si pronunciano i medici: "No a strumentalizzazioni politiche"

09 Febbraio, 2018, 11:25 | Autore: Minervina Schirripa
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Lo fanno con una nota congiunta del board del "Calendario per la vita", il tavolo di esperti composto dalla Società italiana di igiene (Siti), dalla Società italiana di pediatria (Sip), dalla Federazione dei medici pediatri (Fimp) e dal sindacato dei medici di medicina generale (Fimmg).

Lo studio è stato condotto dal gruppo di ricerca che ha valutato l'impatto economico e sanitario dei vaccini per 10 malattie in 14 Paesi in via di sviluppo. Qualche giorno fa, infatti, dall'amministrazione guidata dal sindaco Virginia Raggi è arrivata una mozione che chiede di rispettare la continuità didattica per tutti gli alunni non ancora vaccinati.

In una campagna elettorale dove tutti gli schieramenti sono impegnati per il 65% del tempo a lanciarsi accuse reciproche nel tentativo di screditarsi a vicenda, prendendo a pretesto i temi più divisivi (su tutti, quello dei migranti), per un altro 34% ad avventurarsi in promesse tanto eclatanti quanto in tutta evidenza irrealizzabili (si veda alla voce tasse...) e solo per il restante 1% a parlare della lunghissima lista dei problemi concreti del Paese e di come risolverli, hanno inevitabilmente fatto irruzione fin da subito anche le polemiche sui vaccini. "La bontà di questo provvedimento è stata riscontrata anche dalla Corte Costituzionale e dal Consiglio di Stato". La nostra analisi ha indicato che i benefici attraverso questi vaccini si accumulano principalmente nei settori di reddito più bassi.

Gli obiettivi di copertura, sottolineano i camici bianchi, vanno raggiunti "per interrompere la diffusione degli agenti di malattie pericolose, che spesso provocano eventi epidemici".

"Il diritto all'istruzione, anche per i bambini da 0 a 5 anni, è salvaguardato", assicura il comunicato, perché i bambini possono continuare a frequentare le strutture scolastiche se sono in possesso di prenotazione presso l'ambulatorio vaccinale.

Non vaccinare un figlio, avvertono, "mette in pericolo anzitutto il proprio figlio, e anche tutti i bambini più deboli, con malattie genetiche del sistema immunitario che non possono essere immunizzati per ragioni mediche". I vaccini non sono oggetto di scelte 'democratiche', quanti sono a favore e quanti sono contro, sono invece uno strumento medico al servizio del bene della collettività, come lo sono gli antibiotici e i farmaci anti-tumorali. I responsabili politici dovrebbero essere informati circa il grande effetto di distribuzione economica e di salute che i vaccini potrebbero avere, e dovrebbero vedere le politiche di vaccinazione come canali potenzialmente importanti per il miglioramento della salute. "Riteniamo che si sia perso il senso della misura: si lasci alla scienza (che per sua natura è verificabile in tutte le proprie affermazioni, basta leggere la letteratura medica accreditata) stabilire quali siano le indicazioni e le misure da adottare per incrementare e difendere il livello eccellente di salute che nel campo delle malattie infettive proprio i vaccini ci hanno consentito di raggiungere".