Ex Google e Facebook lanciano una campagna contro la dipendenza dalla tecnologia

09 Febbraio, 2018, 11:09 | Autore: Luciano Vano
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Mentre in Italia si dà il via libera all'uso degli smartphone in classe, negli USA alcuni ex dipendenti di Google e Facebook hanno dato vita ad un gruppo, al fine di illustrare i rischi derivanti dall'uso della tecnologia. Il progetto è finanziato da Common Sense, una società non-profit che promuove la sicurezza della tecnologia e media per i bambini.

L'obiettivo principale di Truth About Tech è una campagna pluriennale per educare genitori e figli su come la qualitià di cellulari e altri disposiviti sia capace di dare assuefazione.

La campagna includerà materiale didattico destinato alle famiglie in cui verranno messi in evidenza i danni potenziali causati dalle piattaforme digitali ed alcune tecniche per mitigare la dipendenza dalla tecnologia, ad esempio disattivare le notifiche e modificare le impostazioni del display.

Uno dei promotori dell'iniziativa "Verità sul mondo tech" è Tristan Harris, un ex dipendente Google che, interpellato dal New York Times rivela: "Eravamo dentro e sappiamo cosa misurano le compagnie tecnologiche".

"Parliamo di dipendenza e tendiamo a pensare, 'Oh, sta accadendo semplicemente per un fatto culturale'", ha detto Harris a Cbs. E se sì, che tipo di effetto ha sui più giovani?

Gli fa eco James Steyer, il CEO di Common Sense, che ha detto al Guardian: "Le aziende tecnologiche stanno conducendo un enorme esperimento in tempo reale sui nostri bambini e, al momento, nessuno li sta davvero ritenendo responsabili".

Troppa tecnologia potrebbe essere pericolosa? Questo il suo proposito: "Quando i genitori impareanno come queste aziende possono trarre vantaggio dai nostri figli, si uniranno a noi nel chiedere al settore di cambiare i suoi modi e migliorare certe pratiche".