Credit Agricole, OK a fusione CR Rimini, Cesena e San Miniato

09 Febbraio, 2018, 19:14 | Autore: Sofia Staffieri
  • C. Agricole: ok a fusione per incorporazione in Ca Cariparma di 3 banche

Crédit Agricole Cariparma si avvia verso l'incorporazione delle Casse di Risparmio di Cesena (CRC), Rimini (CARIM) e Sanminiato (CARISMI). Sono stati definiti i seguenti valori di concambio: 0,070 azioni ordinarie Credit agricole per ogni azione della Cassa di Cesena, 0,032 azioni ordinarie Credit agricole per ogni azione Carim, 0,043 azioni ordinarie Credit agricole per ogni azione della Cassa di San Miniato.

Il perfezionamento dell'operazione èsubordinato all'approvazione delle assemblee straordinarie delle società partecipanti alla fusione e al rilascio, da parte di Banca Centrale Europea dell'autorizzazione a procedere all'operazione e dell'autorizzazione ad apportare allo statuto di CA Cariparma le modifiche necessarie a dare corso alla fusione. "L'offerta - viene spiegato - ha l'obiettivo di riservare ai soci retail un'opportunità di disinvestire titoli illiquidi e destinati, per effetto della fusione, ad essere concambiati in titoli di Cariparma anch'essi illiquidi, a un valore significativamente superiore al corrispettivo pagato da Cariparma per l'acquisizione delle "3 Banche".

Per ciascuna azione posseduta, gli azionisti retail delle tre banche riceveranno un corrispettivo in denaro che valorizza le azioni al valore dell'ultimo aumento di capitale e che è pari a 0, 500 euro per azione della Cassa di Cesena, 0, 194 euro per azione di CARIM e 0,445 euro per azione di CARISMI. Il corrispettivo differito e stato calcolato in modo da riconoscere uno specifico valore anche ai warrant detenuti dagli azionisti retail di Cassa di Risparmio di Cesena.

Il Consiglio d'amministrazione di Crédit Agricole Italia darà anche corso a un'offerta pubblica di acquisto delle azioni delle tre banche detenute dagli azionisti retail, destinando a questo fine oltre 20 milioni di euro.

Le azioni delle 3 Banche non consegnate nell'ambito delle offerte, saranno convertite in azioni di CA Cariparma, secondo i rapporti di concambio sopra indicati e rappresenteranno una percentuale molto esigua del capitale sociale di CA Cariparma. "Si evidenzia che le azioni Cariparma non sono e non saranno scambiate e/o quotate su alcuna piattaforma o mercato, rimanendo pertanto illiquide".

Le 3 Banche potranno beneficiare dell'integrazione all'interno di un gruppo bancario solido e internazionale, con significative ricadute positive sull'economia dei territori di riferimento.

Nell'arco del triennio 2018-2020 si prevede di erogare circa 3,3 miliardidi euro di nuovi finanziamenti sui territori delle 3 Banche. Verrà inoltre mantenuto un rapporto con le Fondazioni azioniste delle tre banche, per iniziative mirate allo sviluppo delle comunità locali, e sarà assicurato il legame con i territori: a San Miniato rimarrà la sede della direzione regionale toscana; a Cesena la sede della direzione regionale retail e un nuovo centro di banca telefonica per il Gruppo Crédit Agricole; a Rimini la sede della direzione regionale imprese e della direzione regionale private banking. Verrà mantenuta una costante attenzione ai temi dell'occupazione, della formazione e dello sviluppo delle risorse interne alle tre banche, con valorizzazione delle competenze e delle eccellenze presenti.

Il gruppo francese ricorda come l'operazione di salvataggio abbia consentito di garantire il valore e il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate emesse dalle banche (come invece non è avvenuto in altri recenti casi di salvataggi bancari in Italia).

Il comunicato si chude sottolineando che "L'operazione di fusione semplificherà i processi decisionali, in modo da rendere più veloce ed efficiente la realizzazione del Business Plan e delle altre iniziative strategiche". Significative leve decisionali nelle strutture, conclude il gruppo, resteranno a livello territoriale.