Sabaudia perde la battaglia legale: le dune restano ai vip

07 Febbraio, 2018, 18:27 | Autore: Minervina Schirripa
  • Vip Totti e Malagò

La parola fine alla 'guerra' giudiziaria pluridecennale l'ha messa la Cassazione che ha detto no al ricorso del Comune di Sabaudia. La leggenda del pallone Francesco Totti, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il maestro del cinema Bernardo Bertolucci, la famiglia Fendi, ed altre decine di volti noti nostrani, oltre che il Comune di Terracina.

Dopo cinquant'anni si chiude il contenzioso legale tra il comune di Sabaudia e i cento proprietari di case e ville costruite sulle così dette dune, una striscia di magnifica macchia mediterranea tra il mare aperto e il lago di Paolo. Il regime fascista, con regio decreto, aveva costituito il Comune pontino prendendo pezzi di territorio dai Comuni limitrofi ma non il relativo patrimonio. In sostanza, il regio decreto del 1933 con il quale era nato il Comune di Sabaudia dalla bonifica dell'agro pontino, aveva trasferito i beni demaniali, sui quali è sorta la nuova città, ma non prevedeva alcuna cessione di beni patrimoniali dai Comuni limitrofi.Ora la cassazione ha ribadito che il Comune di Sabaudia non può accampare alcun diritto.

In primo grado, nel 2006, il giudice onorario aggregato di Latina aveva dato ragione al comune di Sabaudia e dichiarato nullo l'atto di compravendita con cui Terracina aveva alienato alla società Domiziana Rrl i terreni, situati in località Ponte, Pantanelli di Paola e i 'tumuleti', le cosiddette dune, del lago di Paola.

Le sentenze della corte d'appello di Latina, prima, e della Cassazione (sentenza n. 2805 della seconda sezione civile) poi, si fondano sulla distinzione tra bene demaniale e bene patrimoniale.