Calvizie cura: le patatine fritte di McDonald's contro la calvizie?

07 Febbraio, 2018, 19:09 | Autore: Minervina Schirripa
  • Le patatine del McDonald's curano la calvizie, lo dice la scienza

Attenzione: il team della Yokohama National University ha isolato il dimetilpolisossano e successivamente lo ha integrato con cellule staminali umane, un procedimento scientifico laborioso e non repricabile nel "tinello di casa".

Cosa ne pensate? Davanti alla porzione di patatine McDonald's, la promessa del miracolo beauty scalzerà qualsiasi altro probabile rimorso? I ricercatori giapponesi hanno infatti scoperto che il tanto vituperato cibo dei fast food, contiene in realtà un prezioso antidoto contro la calvizie.

Il merito è del dimetilpolisilossano, un componente chimico utilizzato nell'olio per friggere perché consente una maggiore stabilità termica e agisce come antischiuma. Per gli scienziati è, invece, un ingrediente miracoloso in grado di contrastare la perdita di capelli.

Il dimetipolisilossano è stato iniettato su alcuni topi di laboratorio, appositamente resi calvi. Tutto parte dai follicoli piliferi (un complesso sistema di cellulle che permette la crescita dei capelli), una vera e propria pietra filosofale della lotta alla calvizie: tutti conoscevano il potente alleato, ma prima del prof. "Il metodo è semplice e molto promettente - affermano i ricercatori - Speriamo che questa tecnica possa migliorare la terapia rigenerativa dei capelli umani utilizzata per trattare la perdita dei capelli e l'alopecia". Si tratta della tipologia di calvizie più comune, la quale interessa il 70% degli uomini e il 40% delle donne ad un certo stadio della loro vita ed è dovuta ad una suscettibilità del follicolo pilifero ad una miniaturizzazione di tipo androgenetico. Gli esperimenti al momento sono stati effettuati solo sui topi, ma gli scienziati sono fiduciosi che questo sia il primo passo in avanti in questo campo.

Concedersi una buona dose di patatine fritte by McDonald's potrebbe (il condizionale è d'obbligo) non rappresentare più un peccato di gola.