Il Mirabello si prepara al Sei Nazioni

23 Января, 2018, 01:52 | Autore: Sofia Staffieri
  • Giovanni Malagò Sei Nazioni rugby

Per gli approfondimenti seguirà il Rugby Social Club, l'ormai storico contenitore in diretta per i pre e post partita, che da febbraio si presenta in una veste totalmente rinnovata e con un nuovo approccio interattivo e sempre più "social" con il proprio pubblico. Tra la prima e l'ultima giornata ci saranno tre trasferte consecutive per Parisse e compagni: a Dublino, il 10 febbraio contro l'Irlanda, a Marsiglia, il 23 febbraio contro la Francia ed a Cardiff l'11 marzo per la sfida contro la nazionale gallese. Come per le precedenti edizioni, l'arrivo del torneo a Roma sarà anche l'occasione per sviluppare una serie di iniziative parallele.

Sta per tornare lo spettacolo del grande Rugby.

"Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra Città un evento internazionale di tale portata".

Per il quinto anno consecutivo sarà la rete del gruppo Discovery a trasmettere il torneo di rugby più famoso d'Europa.

Poi spazi alle eccellenze enogastronomiche italiane che saranno le protagoniste del Villaggio Terzo Tempo. Tutte le partite della Nazionale Italiana sono trasmesse su Eurosport 2: si parte 4 febbraio con la diretta di Italia - Inghilterra alle 18.30. Padova invece ospiterà l'attesa sfida contro la Scozia che chiuderà il torneo.

"Vogliamo toglierci delle soddisfazioni ma anche vincere le partite, non ci accontentiamo di essere competitivi". L'edizione 2018 e' stata presentata, al Salone d'onore del Coni, alla presenza della Nazionale di rugby, del presidente federale Alfredo Gavazzi, del massimo dirigente dello sport italiano, il presidente del Coni, Giovanni Malago', dell'assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia. No, firmerei per cinque partite che all'80' siamo ancora lì a giocarcela, perché vincerne una e poi prendere 50 punti a quella dopo non va bene.

"Vincere è il grido di tutti, il torneoè all'apice di tutte le manifestazioni sportive". L'obiettivo è la continuità, che è sempre stato il nostro punto debole, non ci possiamo più permettere alti e bassi", aggiunge il capitano dell'Italrugby, prima di confermare la "massima fiducia" nel ct Conor ÒShea e nel suo lavoro: "Siamo pronti - conclude Parisse -: io che un pò di esperienza ce l'ho mi rendo conto che questo gruppo sta crescendo davvero tanto. Non sono stupido, so che vengo giudicato sui risultati ma non è un problema.