Contratti stabili: nel 2017 persi 21 mila posti di lavoro

20 Gennaio, 2018, 21:36 | Autore: Sofia Staffieri
  • Contratti stabili nel 2017 persi 21 mila posti di lavoro

I posti di lavoro sono in aumento, ma a diminuire è la stabilità dei contratti. Calcolando il saldo annualizzato, la differenza tra assunzioni e cessazioni realizzate negli ultimi dodici mesi, si ottiene la misura della variazione tendenziale delle posizioni di lavoro: a fine novembre questa risultava pari a +557.000, stabile rispetto a quella rilevata a ottobre (+555.000).

Alla crescita delle assunzioni, tuttavia, il maggior contributo è stato dato dai contratti a tempo determinato (+26%) e dall'apprendistato (+13,9%). E' un effetto della cessazione dell'uso dei voucher: mnon potendo usare più lavoratori precari con quel sistema, si è scelto un sistema ancora più precario, quello dei contratti a chiamata.

Crollano le assunzioni stabili a novembre: i nuovi contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) stipulati nel mese - si legge nelle tabelle dell'Osservatorio sul precariato dell' Inps - sono stati 88.815 con un calo del 30,3% rispetto allo stesso mese del 2016 (127.565).

L'INPS, con un comunicato stampa, ha reso noti i dati, aggiornati a novembre 2017, dell'Osservatorio sul precariato. Quanto alla struttura retributiva dei nuovi rapporti di lavoro, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-novembre 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro che passano dal 57,9% del 2016 al 54,7% del 2017.