Contratto dipendenti statali: via libera dal CdM al rinnovo

19 Gennaio, 2018, 15:43 | Autore: Sofia Staffieri
  • Aumenti per la scuola pochi in ritardo ed assieme ad una

Il Consiglio dei ministri di domani dovrebbe dare il via libera all'accordo raggiunto lo scorso 23 dicembre tra Aran e sindacati che rinnova, dopo otto anni, il contratto dei dipendenti della Pa.

La presidenza ha così autorizzato la ministra a concludere l'iter per rendere operativo il nuovo contratto dei dipendenti pubblici. Dopo la tappa di oggi in Cdm, la delibera del parere positivo del Governo, l'Aran girerà il contratto alla Corte dei Conti, a cui spetta la certificazione di compatibilità dei costi.

La questione, comunque, non riguarda tutto il pubblico impiego, ma solo le 270mila persone che lavorano presso quegli uffici considerati rispondenti alle "funzioni centrali": si tratta, cioè, dei dipendenti di Ministeri, Agenzie fiscali ed enti pubblici non economici (come l'INPS, l'ACI ed il CNEL). I primi aumenti in busta paga non potranno che avvenire tra febbraio e marzo e per gli arretrati si auspica un'erogazione altrettanto rapida.

"Una crescita che potrà essere ancor più significativa conteggiando anche gli arretrati, che già dal mese di febbraio potranno essere erogati". I tempi sono quindi molto stretti. "Adesso - conclude il segretario confederale della Cgil - non vi sono più alibi per procedere rapidamente al rinnovo dei contratti negli altri comparti pubblici". Ieri si è svolta "una riunione positiva sulla Scuola - racconta - l'Aran ha presentato un testo che può essere accettato dalla maggior parte dei sindacati presenti, tanto che il contratto potrebbe accelerare notevolmente".

In ballo ci sono anche e soprattutto gli arretrati, considerando che il triennio 2016-2018 è stato praticamente coperto senza alcuno scatto del rinnovo contrattuale. "Anche il negoziato per la Sanità è a buon punto e si è aperto uno spiraglio per il rinnovo negli enti locali".