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Koulibaly: "L'Italia ha una immagine razzista, a Napoli non avverto tutto questo"

18 Gennaio, 2018, 17:41 | Autore: Lucilla Lucia
  • Napoli Koulibaly punta lo scudetto

Il giocatore ha ammesso che la sua volontà è di restare in maglia azzurra, ma con un contratto buono.

"Sono cresciuto tanto negli ultimi anni".

Se domani Aurelio De Laurentiis si presentasse con un contratto a vita, lei lo firmerebbe?

"Qui sto benissimo, città e squadra mi danno tutto, io voglio restituire qualcosa ai napoletani, voglio dare loro lo scudetto". In giro per l'Italia sento i soliti cori discriminatori, ma si tratta sempre di una piccola frangia di scalmanati, che andrebbe ignorata. "Ora sto raccogliendo i frutti del mio lavoro". C'è stata la sosta, ma siamo al lavoro da una settimana. "Io nuovo Thuram? Mi fa piacere questo accostamento, sono finito in panchina con Benitez e ora sono considerato all'altezza di un nome così importante".

Il difensore azzurro non risparmia complimenti e dichiarazioni d'amore per la città che lo ha accolto come un figlio fin dal suo approdo all'ombra del Vesuvio. Appena è arrivato Sarri poi mi ha detto: 'Ascoltami e diventerai un campione'. Ricordate l'inizio del suo primo anno?

Nessuno ne parla, ma c'è anche un'Europa League su cui puntare. "La partita col Bruges potrebbe essere il momento chiave della mia carriera". Poi mi sono detto che me la sarei dovuta meritare questa grande squadra e ho cominciato a lavorare intensamente.

"Siamo consapevoli di poter realizzare qualcosa di importante, ma la strada è lunghissima, mancano ancora 18 partite". Il mio intento e quello dei miei compagni, è di mettere fine all'egemonia bianconera. Ci siamo riposati, stiamo bene e siamo consapevoli che dobbiamo vincere per restare in testa. "Ma io vorrei vincere anche l'Europa League". "Abbiamo tanta voglia di vincere".

Higuain e il suo ultimo gol contro di noi? Cosa ho pensato? Che m'è mancato appena un centimetro per togliergli il pallone, sono arrivato un soffio dopo che lui aveva calciato in porta.

Al di là delle parole, servono i fatti e non dobbiamo dimenticare che la Juve ha vinto al San Paolo e il salto che deve fare il Napoli è vincere a Torino. Lui è un fenomeno, è stato bello giocare accanto a lui. Riesce sempre a sorprenderci, anche perché conosce i nostri meccanismi. "L'attaccante più forte in Serie A?" Altri attaccanti forti per il senegalese sono Dzeko ed Icardi, ed anche Kalinic, "ma quelli del Napoli sono i migliori". Insigne, Callejon e Mertens come li fermi?

L'Atalanta: "La vera anti-Napoli è proprio l'Atalanta, visto che ogni qualvolta che l'affrontiamo, soffriamo il loro modo di giocare. Per noi sarà una bella prova di maturità, se vinciamo lì sarebbe significativo".