IPhone rallentati, l'opzione si potrà disattivare con il prossimo aggiornamento

18 Gennaio, 2018, 15:38 | Autore: Luciano Vano
  • Batteria Iphone

Apple è sotto attacco mediatico in diversi grandi mercati sparsi nel mondo per aver rallentato volutamente gli iPhone con batterie degradate.

Nella lettera di scuse la società di Cupertino ha scritto: "all'inizio del 2018, pubblicheremo un aggiornamento del software iOS con nuove funzionalità per offrire agli utenti una maggiore visibilità sullo stato di salute della batteria del loro iPhone, in modo che possano vedere da soli se le condizioni di essa influenzano le prestazioni".

Al momento non sappiamo se questo farà cadere le accuse e le class action. Poi, dopo il completamento degli opportuni test, sarà rilasciata la versione per gli utenti finali.

Le batterie vecchie, ha spiegato Cook, "hanno una probabilità di creare un riavvio inaspettato", che potrebbe accadere quando si ha più bisogno dello smartphone, ad esempio per "una chiamata di emergenza". L'aggiornamento dedicato agli sviluppatori è atteso per febbraio, mentre gli utenti lo riceveranno probabilmente nel corso di marzo.

Stando però a quanto dichiarato da Tim Cook, il CEO di Apple, ai microfoni dell'emittente statunitense ABC, a breve verrà rilasciato un nuovo aggiornamento che permetterà non solo il monitoraggio della situazione vitale della batteria, con il conteggio esatto dei cicli di ricarica (un po' come avviene su macOS), ma anche di disabilitare la "gestione energetica". Fonti interne alla compagnia sostengono che tutti i dipendenti Apple che hanno un livello inferiore a "Direttore" potranno beneficiare del premio.

Arrivano importanti dichiarazioni da Tim Cook sul fronte dei rallentamenti delle batterie, proprio nel bel mezzo dell'emergenza che sta causando una forte carenza a causa dell'alta domanda per la sostituzione, a seguito del programma da 29 Dollari lanciato da Apple.

Cook ha cercato di minimizzare gli attacchi in questa triste vicenda, preferendo questa posizione a quella di dare la colpa ai possessori di iPhone per non aver letto più attentamente i changelog di iOS.