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Torino, Cairo: "Esonero Mihajlovic? Avrei potuto cacciarlo due mesi fa"

14 Gennaio, 2018, 21:26 | Autore: Lucilla Lucia

Poteva dire piuttosto che Cairo poteva esonerarlo due mesi prima e non lo ha fatto. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, boccia la candidatura del n.1 della Lazio - "l'ho detto anche a lui. Gli arbitraggi? Non serve lamentarsi per la Var o altro, alla fine se uno ha la capacita di mettere bene una squadra in campo per vincere alla fine i risultati arrivano, non è da lui fare un certo tipo di rimostranze, dovrebbe ricordarsi che l'ho difeso per un anno e mezzo di fila e potevo esonerarlo prima".

Non solo Torino, dunque, nei pensieri del presidente granata...

Non si raggiungerà mai, per fortuna, il livello dello scontro tra José Mourinho e Antonio Conte, ma la tensione tra Sinisa Mihajlovic e Urbano Cairo sta salendo. Per quel che riguarda noi in Lega dovremo nominare i nostri organi di governo, il presidente e l'amministratore delegato che dovrebbe gestire la Lega e fare qualcosa di nuovo per il calcio italiano, renderlo appetibile anche all'estero, aumentando il fatturato che ci permetterebbe di fare investimenti. Sono ottimista, le cose si possono fare.

Infine sul calcio italiano: "Siamo in un momento di confusione", - ha ammesso il presidente granata - ma a volte nascono momenti di rinnovamento proprio quando si tocca il fondo, come adesso. Ci sono persone valide che possono fare bene, sicuramente sarà un lavoro impegnativo, ma questo si fa passo passo, lavorando giorno per giorno, come ho fatto io nel rilancio di aziende che stavano andando male. "Preziosi ha detto che Lotito sarebbe l'ideale?" E, intervistato da Radio 24, esprimeperplessità su Damiano Tommasi: "Non ho pregiudizi nei confrontidegli ex calciatori; stimo Tommasi, è un ragazzo serio e ha leidee chiare, ma non credo lo vorrei". Sicuramente non si può governare con il 51%, il presidente deve avere la capacità politica di unire le varie componenti. Secondo me no. L'ho detto chiaramente nella assemblea di venerdì, l'ho detto l'ho detto a tutti i colleghi presidenti e l'ho detto anche a lui, gli ho detto 'sei bravo a fare il presidente della tua squadra, sei bravo come imprenditore, hai fatto buone cose ma per pensare e per fare il bene comune ci vogliono persone diverse, con attenzione e con attitudini diverse, che secondo me tu non hai e quindi io non ti voterò.