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Mihajlovic, derby amarissimo: il Toro esonera il tecnico serbo

14 Gennaio, 2018, 17:49 | Autore: Lucilla Lucia
  • Petrachi'Mihajlovic? Risultati non all'altezza

Sarà la storia della società, sarà lo spirito indomito della tifoseria, ma chi siede sulla panchina granata deve per forza di cose metterci qualcosa in più dal punto di vista della partecipazione. Ho bisogno di stimoli, di sentire la causa e sono carico e un pizzico emozionato. Dopo il derby perso contro la Juventus in Coppa Italia, è precipitata la situazione per Sinisa Mihajlovic: l'allenatore serbo va verso l'esonero nelle prossime ore, questa la decisione del presidente Cairo che si è confrontato con i suoi uomini prima di passare ai fatti. I ragazzi - ha aggiunto - erano un po' frastornati, ma è normale, erano affezionati al loro allenatore e questo è un bene: "vuole dire che c'è del materiale umano di spessore". Ma proprio la rete dell'attaccante croato ha scatenato le polemiche: a inizio azione c'era un fallo abbastanza netto dello juventino Khedira sul granata Acquah, non visto dall'arbitro Doveri (e può starci), ma inspiegabilmente non sanzionato nemmeno dopo l'intervento del Var. L'episodio ha mandato su tutte le furie Sinisa Mihajlovic, tecnico del Toro, espulso dal direttore di gara.

Come si evolverà il gioco del Torino? Sono sempre stato un allenatore agitato, anche in panchina.

"Cè stato da subito un gran feeling". Segnò Mandzukic, come ieri sera.

Parla Cairo: "Diamo il benvenuto al nostro mister, Walter Mazzarri". Non quella dell'allenatore serbo, che qui come a Genova ha raccolto più di una critica per aver deciso di vivere sempre in albergo, quasi fosse un segnale di poca voglia di abbracciare la città che lo aveva accolto. Durante la sessione estiva di calciomercato sarebbe poi più semplice per la dirigenza trovare un tecnico gradito, con Nicola e Maran che sono da tempo nomi nel mirino della società. A lui pensavo fin dal 2007, ci vedemmo per una visita di cortesia. Purtroppo è una scelta che abbiamo dovuto prendere. Conoscete bene la sua attività: da Livorno alla Reggina, compresa la partenza con handicap. Poi il grande lavoro fatto al Napoli, mi sono rivisto le rose e Mazzarri ha fatto un lavoro straordinario. Un Torino, sia detto, che non ha avuto (né poteva avere per costituzione strutturale) le chances per battere i bianconeri.