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Torino, Mihajlovic esonerato: già scelto il nuovo tecnico

13 Gennaio, 2018, 08:31 | Autore: Lucilla Lucia
  • Mihajlovic esonerato dal Torino, Cairo affida la panchina a Mazzarri

Una campagna acquisti avvallata ma un pochino sballata, atteggiamenti tattici poco chiari (assurdo per certi versi l'avvallarsi di un strampalato 4-2-3-1 ad un più consono, ma molle 4-3-3), dichiarazioni choc - roboanti stonate, l'infortunio lungo di Belotti: queste le colpe attribuibili a Miahjlovic, allenatore in ricerca d'autore che, qualora si ritrovasse, ecco su qualche panchina arrembante all'estero o, perché no, sulle "panche" della Lazio e del Napoli se tra qualche mese dovessero cambiare strade tecniche, beh forse non sfigurerebbe. No? "Penso che gli arbitri abbiano sentito, mi dispiacerebbe per il Crotone se dovesse pagare una multa per questi deficienti", aveva detto Sinisa Mihajolovic in riferimento ai cori dei tifosi del Crotone contro di lui. Nella mattinata di oggi è arrivata la nota ufficiale del club granata: "Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Sinisa Mihajlovic dall'incarico di allenatore della Prima Squadra".

Una notizia che è giunta in maniera abbastanza sorprendente, dato che nell'aria non c'era alcun sentore di frizioni fra l'allenatore serbo e la dirigenza del Toro.

Il presidente del Torino Urbano Cairo, che scelto Walter Mazzarri come successo di Mihajlovic, ha spiegato tutta la vicenda a La Stampa. Mazzarri ha fatto bene al Napoli e alla Sampdoria, in entrambi i casi ha posto le basi per squadre di qualità. Il cuore, insomma, non basta, ci vuole qualcosa in più.

È cominciata l'avventura al Torino di Walter Mazzarri. L'ultima annata, poi, è stata caratterizzata dal trionfo in Coppa Italia (il quarto nella storia del club partenopeo), in finale sulla Juventus, contro la quale poi ha perso "amaramente" e con notevoli contestazioni la Supercoppa. I viola scelgono il serbo per sostituire Cesare Prandelli, ma è proprio nella piazza viola che sorgono i primi problemi.

Molti i commenti a sostegno del post della moglie dell'ex tecnico granata, sia su Facebook che su Instagram, con gli utenti che lo ringraziano per quanto fatto: "Lo stimo tanto come persona e come allenatore, spero avrà già dall'anno prossimo una panchina in Serie A!". Entrambi, infatti, non sono attaccanti di appoggio. Quello che mi è sempre piaciuto del tecnico è che vedevo una persona molto dedicata e determinata con un solo obiettivo in testa, di portare la propria squadra il più in alto possibile. Una volta nella metà campo avversaria, Iago Falque e Ljajic avevano grande libertà di movimento e di iniziativa, e dalle loro scelte dipendevano la definizione e la rifinitura dell'azione.