Sei anni fa il tragico naufragio della Costa Concordia

13 Gennaio, 2018, 22:54 | Autore: Alighiero Casassa
  • Credit Jonathan Danko Kielkovski

Al Giglio è la giornata della memoria, istituita per onorare il ricordo delle trentadue persone che persero la vita nel naufragio della Costa Concordia, che alle 21.45 del 13 gennaio 2012 si incagliò sugli scogli davanti all'Isola del Giglio. Era il 13 gennaio, le 21.45 esatte, quando la nave da crociera sbattè sugli scogli delle Scole per poi inclinarsi su un fianco e spiaggiarsi come una balena sulle rocce di Punta Gabbianara: a bordo erano in 4.229, tra passeggeri e personale. Prima, alle 12, una messa di suffragio nella chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano; alle 21,30 dalla chiesa parte una processione con fiaccolata fino alla lapide delle vittime, sul molo rosso. Gabrielli, al tempo del naufragio Capo del dipartimento nazionale di protezione civile, coordinò lo stato d'emergenza fino alle operazioni di rimozione della nave nel 2014.

E' in quel momento che la nave si arena sullo scalino roccioso del basso fondale di Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto. A bordo si trovavano 3.216 passeggeri, dei quali 32 morirono e 110 furono i feriti. Tutti sull'isola si prodigarono per prestare assistenza ai naufraghi bagnati e infreddoliti.

Sull'isola anche il comandante Gregorio De Falco: "Qui ho lasciato una parte della mia esistenza, della mia vita professionale e questa chiesa ha accolto in quella notte i naufraghi". Cosa che non avvenne.

Concordia, la lettura della sentenza: Schettino condannato in appello a 16 anni L'ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni in appello.

Il relitto della Concordia rimase per oltre due anni davanti al porto dell'isola del Giglio.

Lontano dall'isola, tranne i pochi sopralluoghi ai quali ha partecipato con i suoi avvocati durante le prime fasi d'indagine della Procura di Grosseto, Schettino c'è sempre stato.

In questi tre anni e mezzo sono proseguiti però al Giglio i lavori di pulizia dei fondali dalle strutture utilizzate per il ribaltamento e rigalleggiamento della Concordia, dai detriti e dai sedimenti fini e materiali inerti rimasti sul fondo, a cui seguirà il ripristino delle praterie di posidonia.

L'intervento, completato per circa il 75%, è fermo dai primi di dicembre, quando Micoperi, l'azienda incaricata da Costa Crociere, ha cominciato a smantellare il cantiere.

Stava aspettando il suo destino in auto, vicino al carcere di Rebibbia: si presentò in guardiola e si consegnò, assumendo su di sé quelle responsabilità che per tutta la durata del processo, in primo, in secondo e in terzo grado, ha tentato di dividere con chi era con lui sulla Costa Concordia la notte del naufragio. Per quanto riguarda il risarcimento danni, dovrebbe essere solo una questione di giorni per arrivare alla firma dell'accordo definitivo tra il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, e Costa, per un importo che si aggirerebbe sui 3 milioni di euro.