Raciti: Vedova, c'è dolore per sconfitta

13 Gennaio, 2018, 18:27 | Autore: Alighiero Casassa
  • In semilibertà uno dei due ultrà condannati per la morte di Filippo Raciti

È stata infatti concessa la semilibertà a Daniele Micale, 30 anni, accusato insieme ad Antonino Speziale, di aver causato l'omicidio di Raciti. Micale è stato condannato a 11 anni per omicidio preterintenzionale e ha gia scontato oltre meta della condanna, per completare la quale mancano poco meno 4 anni. La richiesta di convertire la pena detentiva in regime di semilibertà era stata avanzata dai legali di Micale, Eugenio De Luca e Matteo Bonaccorsi, ed è stata accolta dal tribunale per favorire "il graduale reinserimento sociale" e permettere all'uomo di "svolgere attività lavorativa come dipendente" di un supermercato. Sbagliare è umano, ma c'è chi è morto.

Inoltre, sottolineano i giudici, non ha precedenti né carichi pendenti e "le neutre informazioni di Ps fanno ritenere che non sussistano attuali collegamenti con la criminalità organizzata". Sono uscita da un incubo con una verità, una sentenza. "Sono orgogliosa di lui e della sua divisa, ma oggi sento amarezza e non giustizia".

La vedova ha "ricevuto decine e decine di telefonate di colleghi" di suo marito, anche loro "amareggiati e delusi. Altrimenti si rischia di fare perdere la fiducia nella giustizia". Adesso - si interroga - come farò a dire a mio figlio, che aveva sei anni quando è avvenuta la tragedia, che può incontrare per strada uno delle due persone condannate per la morte di suo padre? "Io mi sento sconfitta".

A quasi undici anni dall'omicidio dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti durante gli scontri in occasione del derby Catania-Palermo arrivano nuovi risvolti. "Come Silp Cgil riteniamo che serva anche responsabilizzare, maggiormente, le società di calcio professionistiche, impedendo quei legami con le frange estreme del tifo che vanno isolate e perseguite".

Resta in carcere l'altro condannato per la morte dell'ispettore Raciti, Antonino Speziale, che sta scontando 8 anni e che all'epoca dei fatti era minorenne. Che penserà la famiglia di chi rappresentava la giustizia, l'ispettore della polizia di Stato Filippo Raciti.