Katia Follesa: "Ho una patologia al cuore, ho pensato di morire"

13 Gennaio, 2018, 08:24 | Autore: Adone Liotta
  • Katia Follesa ha una malattia al cuore ‘Non so se farò un secondo figlio

Katia Follesa ha svelato di avere una cardiomiopatia che sicuramente risulta essere un problema difficile da capire per moltissime persone.

Come dicevamo, la malattia di Katia Follesa è emersa senza preavviso più di 10 anni fa: 'Ero sempre stata bene, non c'era mai stato un sintomo: un giorno stavo guidando quando improvvisamente mi si è appannata la vista e, non so come dire, non ho 'sentito' più il cuore. L'attrice ha raccontato in un'intervista al Corriere della Sera di aver scoperto di avere una cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva congenita, motivo per il quale non potrà dare un fratellino o una sorellina alla piccola Agata. Il suggerimento è fare dei controlli anche se non si avvertono sintomi. Con la cardiomiopatia ipertrofica si può convivere benissimo, se mio padre si fosse fatto visitare per tempo forse oggi sarebbe ancora vivo'. Sono andata subito in ospedale ma mi hanno detto che non avevo nulla. Da allora è iniziata una nuova vita per la comica di Zelig e conduttrice, oggi impegnata con Junior Bake Off Italia. Anzi, la cardiologa era quasi un po' scocciata.

Da lì ha iniziato una terapia di betabloccanti "che dovrò continuare a vita. Quando si parla di queste patologie una diagnosi precoce è fondamentale".

"Il mio cuore è malato": Katia Follesa parla per la prima volta della sua malattia, scoperta dieci anni fa dopo aver accusato un piccolo malore. Intanto, si spende in prima persona per aiutare chi soffre. Non tanto la gravidanza, anche se era escluso un parto naturale. "C'era il 50% di probabilità che Agata (la figlia, ndr) ereditasse la cardiomiopatia - ha spiegato - Per fortuna non è così, ma nell'ipotesi di un secondo figlio è una riflessione che, da un paio d'anni, faccio".

In che senso? "A 42 anni sapere di poter mettere al mondo un figlio che può avere questi problemi mi fa dire che no, non lo farei". "Per la gente i personaggi pubblici sono figure intoccabili, inavvicinabili.il fatto che tu possa avere una patologia come chiunque, porta a riflettere, per questo è importante mandare un messaggio positivo". "Ho abbracciato questo progetto per trasmettere il messaggio che quando si tratta del cuore è bene non sottovalutare e fare sempre una visita all'anno, magari due".