In Veneto influenza a rilento: "solo" 30 mila a letto nell'ultima settimana

13 Gennaio, 2018, 19:59 | Autore: Alighiero Casassa
  • Il picco dell'influenza in Piemonte nella prima settimana del 2018: 300.0000 persone colpite da inizio stagione

Sono 125mila i lombardi colpiti dall'influenza nella prima settimana di gennaio, mentre il conto totale degli italiani ammalati raggiunge quasi i 3 milioni dall'inizio della sorveglianza ad ottobre.

"Fino a oggi 140 casi gravi di influenza confermata e 30 morti".

Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento precedente, costituisce un'incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. "Continua il trend di crescita della curva epidemica dei casi di influenza nel nostro Paese, che si avvicina sempre di più al picco stagionale", scrivono sul portale EpiCentro Caterina Rizzo e Antonino Bella, del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. Si stima che si siano verificati, nella prima settimana del 2018, 12.000 casi nell'età pediatrica, 56.000 casi tra i 15 e i 64 anni, 15.000 casi tra le persone con più di 65 anni di età. Facendo un confronto con i dati nazionali (la media è di 13,1 casi su 1000) proprio in Piemonte sono stati registrati il maggior numero di casi.

Fondamentale - sottolinea la Coldiretti - è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo. Le fasce di età più colpite sono quella dei bambini al di sotto dei 5 anni (con circa 28,5 casi per 1000 assistiti) e quella tra 5 e 14 anni (15,1 casi per 1000 assistiti), anche se in entrambe si osserva un arresto, o addirittura una diminuzione, del numero di casi rispetto all'ultima settimana del 2017. In aumento, invece, nelle persone fra i 15 e i 64 anni (i casi sono 20 per 1.000 assistiti).