I piccoli Comuni custodi dei prodotti tipici

13 Gennaio, 2018, 01:31 | Autore: Sofia Staffieri
  • Made in Italy, Coldiretti-Symbola: “92% delle nostre eccellenze viene dai piccoli comuni”

Si va dalla lenticchia di Castelluccio alla Patata Rossa di Colfiorito, dal Farro di Monteleone al Prosciutto di Norcia. E' quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su "Piccoli comuni e tipicità" presentato dalla Coldiretti e dalla Fondazione Symbola a Roma, a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell'apertura dell'anno nazionale del cibo italiano nel mondo. "Una risorsa - spiegano i promotori della rassegna - custodita fuori dai tradizionali circuiti turistici che potrà ora essere finalmente tutelata e promossa grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico dei piccoli borghi". La legge punta su dotazione di servizi adeguata sulla cultura, sulla manutenzione del territorio, sulla salvaguardia dell'ambiente, sulla messa in sicurezza di tutto il patrimonio edilizio pubblico, dalle scuole alle strade.

Quella dei comuni sotto i cinquemila abitanti - sottolinea Coldiretti Modena - è una rete diffusa sul territorio, con una presenza che unisce il senso di comunità all'appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici. I piccoli comuni - commenta il presidente regionale Coldiretti Sicilia, Francesco Ferreri - rappresentano opportunità straordinarie per far conoscere il paniere di specialità di cui sono ricche ma al basso costo della vita, all'aria pura, alle viarie opportunità di crescita che derivano proprio dall'agricoltura si contrappone la carenza infrastrutturale. "Sono prodotti che racchiudono spesso una storia millenaria, la cultura e lidentità della nostra terra – evidenzia il direttore della Coldiretti Sardegna Luca Saba - Molti di questi prodotti li stiamo valorizzando con i mercati di Campagna Amica dove trovano mercato anche le piccole produzioni di nicchia". Secondo l'analisi di Coldiretti, basata su dati Istat, nei piccoli comuni umbri vivono 126.792 abitanti, il 14,26% del totale di 888.908. "Un patrimonio economico ma anche culturale, storico, paesaggistico, un grande elemento di attrazione turistica e, infine, una grande opportunità di occupazione per quei 4 milioni di giovani che hanno scelto di vivere nelle aree dei piccoli comuni". Qui si producono la maggior parte delle nostre Dop e Igp e dei nostri vini più pregiati, insieme a tanta parte di quel made in Italy apprezzato a livello internazionale.