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Cessione Milan. La Procura di Milano indaga per l'ipotesi di riciclaggio

13 Gennaio, 2018, 11:06 | Autore: Lucilla Lucia
  • L'iter per la vendita del Milan ai cinesi caparre e closing

Le ombre sulla cessione: prezzo "gonfiato" per schermare il rientro di una cifra sostanziosa? Da dove provengono quei 740 milioni che l'imprenditore cinese Yonghong Li ha versato in più tranche per assicurarsi la prestigiosa società di calcio.

La notizia viene data dalla Stampa: il quotidiano torinese scrive che i magistrati stanno indagando sulla cessione della società rossonera, che potrebbe essere avvenuta a cifre fuori mercato con l'intento di riciclare del denaro.

Inchiesta sulla vendita del Milan? Secondo iquotidiani, la Procura di Milano avrebbe avviato l'indagine dopoaver constatato che la vendita del Milan era avvenuta ad unprezzo di almeno 300 milioni di euro (su 720) superiore al realevalore della società.

Lo stesso si legge sul Secolo XIX. Per questo sarebbero partite una serie di verifiche per accertare il percorso dei flussi finanziari.

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sulla vendita del Milan ipotizzando che i conti siano stati gonfiati per motivi di riciclaggio. Infine, "in gran segreto, nei giorni scorsi, i pm - scrive La Stampa - hanno avviato un'inchiesta che tra le varie ipotesi comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio".

I sospetti ricadono su presunti flussi che arrivano fino a Hong Kong: alcuni documenti raccolti dalla procura - con in prima linea l'aggiunto Fabio de Pasquale - andrebbero a smentire le ricostruzioni fatte in passato da Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, che aveva depositato evidenze sulla "lecita provenienza dei fondi". Poche settimane fa, invece, sarebbe stata aperta l'inchiesta: alla base "ci sarebbero nuovi documenti che dimostrerebbero esattamente il contrario".