Paolo Gentiloni e Carlo Calenda contro Virginia Raggi

12 Gennaio, 2018, 19:48 | Autore: Alighiero Casassa
  • Gentiloni bacchetta Raggi Scarsa efficienza a Roma

Il governo, attraverso il premier, Paolo Gentiloni, e il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, va all'attacco della Giunta di Roma guidata da Virginia Raggi.

Romano e cresciuto politicamente nell'amministrazione della città, Gentiloni volge il suo sguardo alle modalità operative: "Roma non è una città che si può governare cercando semplicemente di gestire le emergenze che ci si presentano giorno per giorno, settimana per settimana. Il tavolo non aveva l'obiettivo di individuare una responsabilità sul declino, perché sono problemi che vengono la lontano, aveva l'obiettivo di individuare le cose su cui Roma può avere una leadership internazionale, cose che non si possono fare subito ma vanno iniziate subito", ha detto Calenda, che ha fatto l'esempio del "problema gigantesco del decoro della distribuzione commerciale: nessuno processa le infrazioni". "Quando è stato fatto il tavolo per Roma, qualcuno tra noi ha alzato il sopracciglio, ma noi siamo il governo della Repubblica e nei confronti di una città come Roma abbiamo sempre spirito di collaborazione, anche se non sempre è facile che ci sia da entrambe le parti per una certa riluttanza ad affrontare questo confronto". E ancora: "Il governo c'è, apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l'ambizione universale che questa città merita".

"Il governo non sta alla finestra rispetto alle crisi e alle difficoltà che attraversa la capitale", ha detto il presidente del Consiglio. "Bisogna solo implementarlo e per questo conto di rompere le scatole alla sindaca in modo costruttivo". E' questo il titolo dell'incontro promosso da Roberto Giachetti che si è trasformato nel teatro di un vero e proprio processo a Virginia Raggi. Quali che siano gli intenti polemici, il governo non ci si è mai prestato. "Ho pensato che il tavolo fosse utile - ha detto ancora - ci spero ancora, ma i segnali non sono per niente incoraggianti". "Le risposte del sindaco sono 'Non vengo, forse mando qualcuno, non posso fare la delibera'". "La crisi di Roma -ha premesso il ministro Calenda- è anche la crisi della struttura industriale della città". Ha detto Giachetti lanciando il "patto costituente per Roma". Un'iniziativa, ha spiegato lo stesso Giachetti, alla quale aveva invitato anche la stessa sindaca, che non ha partecipato per "impegni istituzionali", come comunicato dal cerimoniale del Campidoglio. Calenda e Delrio, ha ironizzato, "hanno scoperto tardi la difficoltà di parlarci...".