Influenza, picco più elevato e più complicanze

12 Gennaio, 2018, 00:32 | Autore: Minervina Schirripa
  • E ora arriva il picco per l'influenza. Anche a Ragusa casi in crescita

Mentre sono ancora in crescita i numeri fra i giovani adulti, in cui l'incidenza e' pari a 13,37 casi per mille assistiti, e negli anziani con 8,1 casi per mille assistiti.

Il picco dell'epidemia influenzale, a detta degli esperti, dovrebbe essere raggiunto questa settimana. Il valore registrato è più elevato rispetto alla media nazionale di 13,11 casi ogni mille assistiti. Nella prima settimana del 2018 (dall'1 al 7 gennaio) i casi sono stati 802 mila, secondo le stime. Per quanto riguarda i dati invece relativi alla campagna vaccinale si assiste a un aumento del ricorso ai vaccini tra gli anziani di età superiore ai 65 anni, sebbene la percentuale rimane intorno al 50% dei vaccinati che è da considerarsi ancora bassa. L'incidenza settimanale delle sindromi influenzali in Piemonte è infatti salita a 18,7 casi su mille assistiti, con una stima di circa 83mila persone colpite. "Fondamentale è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo" aggiunge la Coldiretti. La fascia d'eta' maggiormente colpita resta quella dei bambini sotto i 5 anni, con un'incidenza di 28,5 casi per mille assistiti, e quella tra 5 e 14 anni (15,1 casi per mille assistiti). Vediamo come. Intanto è importante osservare basilari norme igieniche, ad esempio lavarsi spesso le mani dopo aver toccato gli oggetti o prima di manipolare gli alimenti, mettersi una mano davanti alla bocca o davanti al naso prima di tossire o starnutire, restare qualche giorno a casa una volta che si siano manifestati i sintomi per evitare di contagiare altre persone, non frequentare i luoghi sovraffollati ed evitare gli sbalzi termici che favoriscono il contagio. In tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna.