Caporalato e sfruttamento della manodopera, 59 indagati

12 Gennaio, 2018, 21:07 | Autore: Alighiero Casassa
  • Pordenone appalti illeciti di manodopera 59 persone indagate

Una vasta rete di false società che fornivano manodopera in modo illecito, è stata scoperta dagli agenti della Guardia di Finanza di Spilimbergo (Pordenone). Le indagini hanno permesso di sgominare un sodalizio criminale operante nella gestione di appalti illeciti di manodopera - il cosiddetto 'caporalato' - in aziende manifatturiere e industriali nell'Italia Settentrionale.

Inoltre, i rapporti tra i committenti e le società appaltatrici erano creati solo per "interporsi" fra il personale e le aziende, tanto che le fatture emesse giustificavano il costo per il mero impiego della manodopera facendola ricondurre a fittizie prestazioni di servizio. 59 le persone indagate, 4 per associazione a delinquere oltre mille lavoratori irregolari. I lavoratori erano provenienti da Slovenia, Romania, Repubblica Ceca e Slovacchia e dal Sud Italia, e risultavano occupati senza che venissero versati i contributi fiscali, previdenziali, assicurativi e giuslavorativi; le aziende che li impiegavano emettevano fattura alle società ìntermediarie detraendo l'Iva; queste ultime venivano quindi messe in liquidazione o lasciate inattive e sostituite con altre dalle medesime caratteristiche. Individuate 1.057 posizioni lavorative collegate a questi impieghi illegali di manodopera, e fatture per operazioni inesistenti per circa 21 milioni di euro.

Quest'ultimo, durante la perquisizione domiciliare in provincia di Pordenone, è stato trovato in possesso di 55mila euro in contanti, in gran parte in banconote da 500 e 200 euro, nascosti sotto il ripiano di una scrivania.