Arriva il supercomputer europeo, Ue lancia piano da 1 miliardo

12 Gennaio, 2018, 00:30 | Autore: Sofia Staffieri
  • L'Europa investe un miliardo di euro nei supercomputer

Verrà investito un miliardo di euro per finanziare l'acquisto, la realizzazione e l'impiego di supercomputer, lo ha annunciato la Commissione Europea oggi.

(Bruxelles) "Sviluppare un'infrastruttura europea di supercomputer di portata globale" per gestire volumi di dati sempre più elevati e garantire vantaggi in molti settori, dall'assistenza sanitaria e le energie rinnovabili, alla sicurezza automobilistica e alla sicurezza informatica: questa è la proposta avanzata oggi dalla Commissione europea a garanzia della "competitività e dell'indipendenza dell'Ue" che invece attualmente deve affidare una fetta dell'elaborazione dei suoi dati scientifici ed economici oltre i suoi confini. Questa mancanza di indipendenza minaccia la privacy, la protezione dei dati, i segreti commerciali e la proprietà dei dati, in particolare per le applicazioni sensibili. Ecco dunque nascere il progetto EuroHPC che, grazie ad una vera e propria struttura legale e di finanziamento, consentirà sia di mettere in piedi un'infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni che di avviare un programma di ricerca per sviluppare hardware e software per i supercomputer. Si prevede che entro il 2020 saranno investiti in totale un miliardo di euro circa di finanziamenti pubblici, cui si andranno ad aggiungere contributi in natura da parte di privati aderenti all'iniziativa. "I supercomputer sono già al centro di importanti progressi e innovazioni in molte aree che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini europei e possono aiutarci a sviluppare medicine personalizzate, risparmiare energia e combattere i cambiamenti climatici in modo più efficiente", ha affermato la commissaria Ue al digitale Mariya Gabriel.

Da un punto di vista tecnico, l'obiettivo è quello di acquisire, tra il 2022 e il 2023, sistemi con prestazioni pre-esascala (cento milioni di miliardi, ovvero 1017, di operazioni di calcolo al secondo) e di sostenere lo sviluppo di sistemi con prestazioni a esascala (un miliardo di miliardi di operazioni al secondo), il tutto basato su tecnologia proprietaria dell'Unione Europea.

Finanziariamente il piano può contare su finanziamenti pubblici per circa 486 milioni di euro, nell'ambito del quadro finanziario pluriennale attuale, cui corrisponderà un contributo analogo degli Stati membri e dei paesi associati. La concorrenza è accanita e oggi l'Unione Europea sta rimanendo indietro: nessuno dei nostri supercomputer figura nella classifica mondiale dei primi dieci. "Un'infrastruttura di supercalcolo europea più potente racchiude un grande potenziale per la creazione di posti di lavoro ed è un fattore fondamentale per promuovere la digitalizzazione del settore industriale e per incrementare la competitività dell'economia europea". "L'iniziativa EuroHPC mira a dotare, entro il 2020, i ricercatori e gli imprenditori europei di capacità a livello mondiale in questo settore" ha dichiarato Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale.