Pronto soccorso assaltato durante le feste

10 Gennaio, 2018, 22:13 | Autore: Minervina Schirripa
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Il sindaco ha intenzione di convocare nei prossimi giorni i direttori generali delle due aziende, Giuseppe Panella e Antonio Belcastro, per un esame della situazione e per verificare se passi in avanti sono stati fatti anche in relazione agli altri punti contenuti nell' ordinanza: il reclutamento esterno di personale medico e infermieristico e, nelle more, l'utilizzazione presso il Pronto Soccorso di personale interno operante presso altri reparti; l'istituzione di un servizio di sorveglianza (guardie giurate) nell' area del Pronto Soccorso per garantire agli operatori condizioni di sicurezza e tranquillità, nonché di disciplinare gli ingressi e controllare gli accessi; l'esecuzione dei lavori di ampliamento dei locali.

C'è poi un vasto numero di falsi allarmi, persone con sintomi simil-influenzali che in realtà hanno solo preso freddo o contratto una normale gastroenterite: i ricoveri sono stati 341, pari ad appena il 17% degli accessi: motivo di allarme per gli Ospedali che, pur disponendo di qualche letto in più come pianificato per il periodo, rinnovano l'appello a recarsi in pronto soccorso solo quando strettamente necessario. "E' prevedibile che la situazione, con l'arrivo del picco della sindrome influenzale, possa ulteriormente peggiorare e diventare una vera e propria emergenza sanitaria".

Colpa di un virus particolarmente aggressivo, che spesso finisce con l'attaccare i polmoni degenerando in polmonite: come confermato anche dall'assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, i casi registrati sono in aumento e gli ospedali hanno schierato esperti in pneumologia da affiancare ai medici per gestirli. Al momento sono 12 i bambini ricoverati in reparto.

Ovviamente non tutti gli accessi sono legati all'influenza, ma il virus stagionale ha certamente contributo ad intasare il pronto soccorso dell'Asl 4. Da oggi fino a venerdì, è attivato presso il Pronto soccorso un ambulatorio chirurgico aggiuntivo con presenza di un chirurgo tra le 14 e le 20. Tutto è pronto quindi per fronteggiare il picco di questo fine settimana. "È una risposta che l'ospedale garantisce nella sua complessità". In altri ospedali, però, la situazione è ancora più drammatica.