L'alcol aumenta il rischio di cancro danneggiando il Dna delle cellule staminali

10 Gennaio, 2018, 10:39 | Autore: Minervina Schirripa
  • Alcol e cancro

Continua ad aumentare la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%).

Diventa sempre più usuale che i giovani della famosa Generazione Y facciano un uso massivo di drink ad alto contenuto di #alcol.

Non solo giovani: "Gli uomini non devono bere più di quattro unità alcoliche alla settimana, che siano aperitivi, bicchieri di vino o birre medie". Per i giovani con età inferiore a 25 anni, il rischio, invece, esiste con qualsiasi dosaggio.

Nella categoria 11-17 sono considerati consumatori a rischio 778 mila teenager, ovvero un ragazzo su 5, o il 21 per cento, e una ragazza su 6, o il 17 per cento. Un altro esempio è dato dagli alcolici, che oltre a creare una forte dipendenza possono rivelarsi piuttosto pericolosi per la salute, in particolare quando si esagera.

Stando a uno studio condotto dai ricercatori del laboratorio di biologia molecolare dell'Università di Cambridge il consumo di alcol potrebbe determinare 7 tipi di cancro.

Un recente studio pubblicato su Nature ha raccolto nuove prove a sostegno dell'ipotesi che il consumo di bevande alcoliche provochi danni diretti a carico del DNA. L'acetaldeide provocherebbe la rottura e il cosiddetto "riarrangiamento" di porzioni di Dna all'interno di queste cellule. Tuttavia anche in questo caso perché si dia luogo alla formazione delle cellule tumorali devono allentarsi alcuni meccanismi di difesa che permettono di riparare il Dna delle cellule danneggiate. Questo studio mette in evidenza come il consumo di alcolici può contribuire all'insorgere di tumori, ma al tempo stesso non è possibile dire che eliminare del tutto il consumo dell'alcol possa impedire la formazione di tumori.

Ancora più insidiosa l'abbinata alcol-fumo, dal momento che il primo rende più facili da assorbire alcune sostanze chimiche sprigionate dalle sigarette a livello della bocca e della gola.