Autostrade, Delrio: "Sconti per i pendolari soluzione imminente"

10 Gennaio, 2018, 23:17 | Autore: Luciano Vano
  • Pedaggi A24 e A25, fondi pubblici per scongiurare aumenti e sconti ai pendolari. Ma l'ultima parola spetta a Toto

Questo quanto deciso nel pomeriggio di oggi, martedì 9 gennaio, dal tavolo di confronto tenuto tra il Ministro Graziano Delrio, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso. Delrio e i due presidenti hanno ricevuto, al termine dell' incontro, una delegazione di primi cittadini e consiglieri regionali che hanno consegnato una petizione contro il caro-caselli. Una manovra strutturale che avrà ripercussione nei prossimi anni, "nell'immediato - dice Zingaretti - noi regioni mettiamo a disposizione delle risorse per avviare immediatamente sconti ai pendolari, fino ad un 20% sulle tariffe".

"SdP SpA, in attesa di conoscere ufficialmente le decisioni assunte ieri al Ministero, per ora rese note a mezzo stampa - si prosegue in una nota - ribadisce la propria disponibilità ad affrontare il tema delle tariffe nell'ambito di una proposta e di una indicazione chiara, che devono provenire solo dai Ministeri che hanno emanato il Decreto Interministeriale n.000615 del 29/12/2017 e con cui sono state stabilite le percentuali dell'incremento delle tariffe di pedaggio da applicarsi per l'anno 2018 sulle autostrade A24 ed A25".

Per il ministro "anche la proposta ricevuta ieri sera in extremis, sostanzialmente richiede risorse pubbliche per la riduzione dei pedaggi, senza prevedere alcuno sforzo da parte del gestore e quindi risulta irricevibile".

"La mancata collaborazione sin qui registrata e i numerosi ricorsi di Strada dei Parchi, che hanno poi determinato l'obbligo all'aumento delle tariffe, hanno purtroppo creato l'attuale situazione. I piano economico finanziario serve proprio a questo, evitare che i costi di manutenzione e mantenimento di questa autostrada siano tutti sulle spalle dei cittadini".

"Il ministero non può scaricare il problema al concessionario". Il ministro delle Infrastrutture bacchetta la società che gestisce la rete autostradale.