Termovalvole: possibile conteggio anche a termosifoni spenti

07 Dicembre, 2017, 20:24 | Autore: Sofia Staffieri
  • Le nuove valvole sui termosifoni paghi anche se sono spenti

Non si tratta di poltergeist, i fantasmi che infesterebbero gli oggetti secondo chi crede a questi fenomeni paranormali, bensì di un problema della contabilizzazione del calore portato all'attenzione pubblica da una recente inchiesta de Il Salvagente partita dalla segnalazione di un lettore.

Quando il termosifone viene esposto ai raggi del sole, riscaldandosi, la termovalvola viene attivata registrando un consumo che, effettivamente, non c'è stato. Sembra assurdo, ma in realtà è tutto vero e potrebbe essere successo a milioni di italiani. "La storia inizia dalla lettera del nostro lettore Franco Lodigiani di Melzo nel milanese, che segnala un problema con i ripartitori di calore, le scatoline che vengono attaccate al calorifero, installati in casa sua".

"Lo scorso anno, a settembre 2016", - scrive il signor Lodigiani - i ripartitori sono stati applicati anche nei nostri appartamenti. Ad esempio il signore che si è rivolto al Salvagente, riporta il mensile, se non si fosse accorto in tempo dei consumi fantasma, avrebbe pagato circa 30 euro, pari al 5% circa del suo consumo annuo. "Tutto perfetto". Peccato che, a un successivo controllo a fine settembre, prima dell'accensione del riscaldamento per la stagione invernale, il lettore nota che i ripartitori di calore contano "globalmente già 315 scatti", ossia frazioni di conusmo calcolate in base al consumo medio del condominio.

Nonostante le rassicurazioni, il lettore si pone a ragione alcune domande: "Non essendo passato l'addetto a rilevare questi consumi anomali estivi e ad azzerare di nuovo i ripartitori, mi domando come faranno a stabilire anche per gli altri condomini i valori da scontare?"

"Mi chiedo a questo punto se questo comportamento anomalo sia imputabile solo al modello installato nei nostri appartamenti oppure riguardi tutti i ripartitori".

Il fenomeno si spiega con il fatto che i contabilizzatori di calore abbinati alle termovalvole funzionano misurando la differenza di temperatura del radiatore rispetto all'ambiente. "Se così fosse, ci sarebbe da preoccuparsi". "Se ho un radiatore che è irraggiato dal sole durante l'estate, e si scalda la piastra d'acciaio, questa diventa calda rispetto all'ambiente, il ripartitore comincia a conteggiare". "Che poi prosegue a registrare differenze anche inferiori a un grado".

Qualora si sia ricevuto un conteggio per il riscaldamento alterato da questo errore nel meccanismo di funzionamento delle termovalvole sarà possibile contattare gli stessi amministratori condominiali o i responsabili della ditta per ottenere il rimborso corrispondente ai consumi non effettuati. A rispondere è Franco Pozzoni, Presidente di Cna installazione impianti Lombardia: "È normale".