La surreale conversazione sull'Euro con Laura Castelli a "Otto e mezzo"

07 Dicembre, 2017, 18:43 | Autore: Alighiero Casassa

Castelli puntualizza: "Noi abbiamo detto sempre che è necessario un referendum e che i cittadini devono scegliere se restare o uscire dall'euro".

Lilli Gruber: "Lo proponete pur sapendo che non è possibile fare un referendum sull'euro per i trattati internazionali e perché la Costituzione non lo prevede?"

In realtà quella di Laura Castelli è una risposta molto politica e a più riprese già sostenuta dai leader del Movimento, che negli ultimi tempi avevano espresso la volontà di svolgere il referendum senza indirizzo di partito, lasciando la scelta all'elettorato. "Sì, ma questo è diverso dal fare un referendum", obietta la conduttrice. "Lei è d'accordo sull'uscita dall'euro?", chiede Gruber a Castelli. "Guardi cosa è successo in questi anni con l'euro".

Eppure, i deputati grillini hanno assunto come leitmotiv quello della necessità di un referendum per decidere le sorti dell'Euro, ma quando gli si chiede cosa voteranno si appellano alla segretezza del voto. Non è vero che certe cose non si possono fare.

Come al solito la migliore linea del M5S è non averne una.

Laura Castelli: "Ma vede, non è un tema ideologico è un tema tecnico". Io credo che l'euro abbia portato tanti problemi, soprattutto al costo del lavoro e alla produttività delle imprese. Ci sono delle cose tecniche che appartengono peraltro alla mia competenza. Un conto è dire: ce l'avreste un modo per? "Dipende da molti fattori" - precisa Castelli, rispondendo anche a una osservazione dell'attore Alessandro Gassmann - "Non si può banalizzare un tema del genere". "Lei è un esponente politico e sta facendo una proposta di referendum...come fa a non dire cosa voterebbe?!"