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Il Milan all'UEFA: "Nessun precedente per il Voluntary, pronti al Settlement"

07 Dicembre, 2017, 12:12 | Autore: Lucilla Lucia
  • Milan Li Yonghong

Secondo le indiscrezioni raccolte dalla Gazzetta dello Sport a Nyon, la Uefa starebbe per respingere il piano di Voluntary Agreement presentato dal proprietario Yonghong Li. Sul piano pratico il no al voluntary presuppone che il Milan sarà sottoposto a delle sanzioni, in vista di un'eventuale partecipazione alle coppe europee: "la quantificazione delle stesse verrà decisa in primavera", si legge.

Non ha convinto i dirigenti Uefa nemmeno il piano giustamente prudenziale presentato dall'ad Marco Fassone, compresa una esclusione dei rossoneri dalla prossima Champions League con relativi mancati introiti.

ALTRE GARANZIE - L'Uefa pretende inoltre ulteriori garanzie per le perdite previste fino all'ipotizzato pareggio di bilancio (nello scenario peggiore si aggirano sui 150 milioni): a Nyon pretendono infatti fidejussioni o, addirittura, l'intero deposito della somma a garanzia. Ma sull'entità della pena è presto per sbilanciarsi - spiega ancora la rosea -. E adesso, con l'UEFA che non sarebbe convinta di quanto prodotto e garantito dall'imprenditore cinese che ha rilevato il Milan da Berlusconi, le cose si complicano sia nel breve che nel lungo termine. Era attesa in questi giorni, per la precisione domani, la valutazione della richiesta di voluntary agreement da parte del Milan in merito al Fair Play Finanziario.

Il Settlement è un accordo che può essere accompagnato anche da importanti sanzioni e limitazioni di mercato. Oltre a dichiarare il proprio massimo e costante rispetto nei confronti dell'istituzione europea, il Milan ha sempre dichiarato di essere pronto ad affrontare l'altra faccia della medaglia e cioè il Settlement Agreement. "In tal senso la proposta di Voluntary era una novità assoluta". "Il Milan a novembre si era impegnato a fondo per la redazione e la strutturazione del proprio piano".