Gerusalemme: palestinesi indicono sciopero generale

07 Dicembre, 2017, 19:23 | Autore: Alighiero Casassa
  • Barricate arabe contro l'ambasciata Usa a Gerusalemme. Proteste a ...

"La comunità palestinese e quella musulmana vinceranno". "Gli annunci da parte dei nemici dell'islam di dichiarare Al Qods capitale del regime sionista derivano dalla loro debolezza e il mondo islamico si opporrà a questo disegno", ha detto durante un incontro in occasione dell'anniversario della nascita del profeta Maometto.

Le autorità palestinesi hanno proclamato per oggi lo sciopero generale in Cisgiordania, a Gerusalemme est e a Gaza per protesta contro la decisione del presidente Usa Trump su Gerusalemme. Sul web sono comparse immagini di bandiere americane date alle fiamme. "Si tratta di un'opportunità che devono avere il coraggio di cogliere". In protesta contro la politica dell'amministrazione Trump sono stati proclamati nei Territori tre giorni di "collera" che culmineranno venerdì con le preghiere nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme.

Ambasciatrice, dopo il riconoscimento di Gerusalemme, Trump ha fatto appello ai palestinesi affinché il processo di pace continui. Pensiamo che le Nazioni Unite dovrebbero prendere provvedimenti.

"E' una decisione ostile nei confronti di palestinesi, arabi e tutti musulmani e cristiani". Gerusalemme è una città unica, sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani, che in essa venerano i luoghi santi delle rispettive religioni, ed ha una vocazione speciale alla pace. Lo dicono in una lettera inviata al presidente Usa nove responsabili delle chiese cristiane, tra cui Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino, e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa. "Ogni cambiamento improvviso provocherebbe danni irreparabili". Così facendo non ha solo mancato di rispetto al popolo palestinese, ma anche ai diritti umani e alla legge internazionale e, in particolare, alla soluzione dei 'due Stati', che prevede Gerusalemme est come capitale dello Stato Palestinese. Lo scrive il sito Axios, citando alti funzionari dell'amministrazione americana.

"Considero positiva la reazione di Antonio Guterres all'annuncio di Trump". Inoltre la Casa Bianca ritiene che la decisione di Trump di rispettare la sua promessa elettorale "rafforzerà la sua credibilità nel mondo, come una persona che rispetta la sua parola, non si fa intimidire dalle minacce e non si sottomette alle pressioni internazionali".

"Il presidente americano non è nelle condizioni di rivolgere appelli a nessuno".