Rottamazione bis per le cartelle, cambiano scadenze e modelli

06 Декабря, 2017, 15:25 | Autore: Sofia Staffieri
  • Le cartelle degli enti locali che rientrano nella rottamazione

Rottamazione cartelle: cambiano le regole, cambia anche il modello per aderire alla definizione agevolata. La scadenza per presentare la domanda di adesione è stata fissata al 15 maggio 2018.

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato il nuovo modello DA 2000/17, che recepisce le modifiche apportate al decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018 in sede di conversione in legge.

Domande dal portale anche senza il pin. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Per effettuare i pagamenti è necessario utilizzare il bollettino RAV riferito alla rata in scadenza ricevuto insieme alla "Comunicazione delle somme dovute", successivamente alla presentazione della domanda di adesione alla Definizione agevolata.

Possono quindi presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Le regole per chi ha piani rateali in corso.

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l'indicazione di eventuali carichi dell'anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento. Le rate invece per chi aderisce alla nuova sanatoria saranno cinque suddiviso tra luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 mentre la quinta rata dovrà essere pagata entro il mese di febbraio 2019.

- regolarizzare la propria situazione, nel caso di mancato o incompleto pagamento delle prime due rate in scadenza a luglio e settembre 2017, versando gli importi dovuti senza ulteriori addebiti. Infine, slitta da aprile 2018 a luglio 2018 la scadenza per il versamento della rata prevista della Definizione Agevolata 2016 (dl 193/2016). 2953 c.c. Se ciò è vero, la stessa differenziazione va fatta per il termine di prescrizione maturato dopo la notifica della cartella non opposta, atteso che la definitività data dall'omessa impugnazione non può determinare un mutamento del regime di prescrizione del credito iscritto a ruolo, non essendovi un accertamento giurisdizionale che conduce all'applicazione dell'actio iudicati di cui all'art.