Paradisi fiscali, la Svizzera sulla lista grigia

06 Декабря, 2017, 08:24 | Autore: Sofia Staffieri
  • European Commission Vice President Dombrovskis addresses the European Parliament in Strasbourg

(Teleborsa) - L'Ecofin ha approvato la sua prima lista nera dei paradisi fiscali dopo lunghe discussioni sul tema durante ben due anni.

La selezione è alfine avvenuta sulla base di tre criteri: trasparenza fiscale, tassazione equilibrata e applicazione delle norme Ocse sul trasferimento dei profitti da un Paese all'altro. C'è poi una lista grigia di 47 Paesi, che si sono impegnati a cambiare la loro legislazione fiscale dopo le pressioni Ue. I Ventotto sono inoltre ancora divisi sull'opportunità di adottare anche sanzioni interne contro le società europee che hanno rapporti con le giurisdizioni che sono state inserite nella black list.

Secondo le informazioni finora disponibili la lista nera comprende Samoa, Bahrain, Barbados, Grenada, Guam, Corea del Sud, Macao, Isole Marshall, Mongolia, Namibia, Palau, Panama, Santa Lucia, Trinidad e Tobago, Tunisia ed Emirati Arabi.

In ogni caso, la redazione di queste liste non avrebbe alcuna conseguenza pratica nell'immediato.

"Abbiamo adottato oggi una lista di 17 stati che non fanno il necessario per contrastare l'evasione", ha detto il ministro francese delle finanze, Bruno Le Maire.