Vaccini, l'Unione europea ai No Vax. "Siete responsabili della morte dei bambini"

23 Novembre, 2017, 20:05 | Autore: Minervina Schirripa
  • Il commissario Ue: «No vax responsabili morali per morte dei bambini non vaccinati»

"I movimenti no vax hanno la responsabilità morale per la morte di diversi bambini".

Le parole del commissario danno la stura a una nuova polemica: "Condivido il giudizio di Andriukaitis sui movimenti No-vax - il commento di Federico Gelli, deputato e responsabile Sanità del Pd - le posizioni del M5S espongono il nostro Paese a inutili figuracce".

"Le famiglie che seguono le raccomandazioni" dei movimenti no-vax "sono costrette a seppellire i loro bambini - ha proseguito il commissario europeo alla Sanità -". È accaduto quest'anno a una coppia di genitori. "Quelli che si oppongono ai vaccini dovrebbero rendere visita a questa famiglia e andare sulla tomba di questo bambino", ha aggiunto Andriukaitis.

I movimenti e le organizzazioni anti-vaccino "non sanno quello che fanno", "ci riportano all'età della pietra" e gli Stati dell'Unione Europea "devono garantire la salute dei bambini".

Per arginare i rischi della campagna anti-vaccini, sottolineati da tempo dalla Commissione Ue, Andriukaitis ha chiesto agli stati membri di "sostituirsi" ai genitori che non vaccinano i loro figli per "proteggere il loro diritto alla vita" imponendo la vaccinazione obbligatoria.

"Guardino - continua Andriukaitis - alla vita dei bambini che hanno sofferto di poliomielite".

"I vaccini sono uno dei più efficaci strumenti di prevenzione della morte da malattie infettive, da pandemie ed epidemie - è il cuore del discorso fatto dal commissario, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa sullo 'stato di salute' dei sistemi sanitari dell'Ue - non c'è nessuno che lo metta in dubbio a livello scientifico. Gli Stati membri, dopotutto, hanno adottato la Convenzione sui diritti dell'infanzia: i bambini non hanno la possibilità di scegliere e gli Stati devono garantire la protezione più elevata possibile della loro vita e della loro salute". Dal 1° gennaio di quest'anno sono stati registrati 4.794 casi, con 4 decessi (contro gli 844 casi del 2016). "Perché? Perché non c'erano vaccini". Il Rapporto, inoltre, sottolinea che, pur avendo assistenza con copertura universale, il 7% degli italiani lamenta bisogni medici che non vengono soddisfatti.