Ue punta faro su conti e pensioni Italia, ma decide a primavera

23 Novembre, 2017, 17:02 | Autore: Sofia Staffieri
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Il rischio è quello finora scongiurato ma sempre minacciato di una procedura d'infrazione se la deviazione dei conti continuerà ad essere giudicata eccessiva. E' lo stesso pianificato dall'Italia, ma attualmente non lo vediamo ancora interamente presente.

L'Italia è con altri quattro Paesi (Belgio, Austria, Portogallo e Slovenia) a rischio di inadempienza rispetto al Patto di Stabilità e Crescita: questi devono "adottare le misure necessarie a aggiustare il loro percorso di bilancio", ha chiarito il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, dopo che il collegio ha adottato il suo parere sui progetti di bilancio degli Stati membri per il 2018. La situazione economica sta lentamente migliorando ma è importante mettere il debito pubblico su un sentiero discendente.

Dai commissari europei una nota di merito all'esecutivo italiano: "La crescita è finalmente ripartita così come la creazione di posti di lavoro" ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici che ha ribadito come la Commissione voglia fare uno "sforzo per conservare Italia al fianco dell'Europa e Europa al fianco dell'Italia". Le stesse fonti hanno aggiunto: "La Commissione europea apprezza i risultati del processo di consolidamento dei conti pubblici messo in atto dal governo negli ultimi anni e per il 2018 riconosce la misura dello 0,3% per l'aggiustamento strutturale del bilancio". Il debito italiano è un grande costo per l'economia. Una matassa da sbrogliare al momento per Francia e Spagna. La bassa crescita e la scarsa produttività sono un problema strutturale che l'Italia sta affrontando con le riforme. Secondo i commenti di fonti del Mef, il governo è fiducioso che attraverso il dialogo costruttivo con la Commissione potranno essere chiariti i diversi punti di vista, senza la necessità di ricorrere ad ulteriori interventi. "Nel caso dell'Italia abbiamo firmato una lettera diretta a Pier Carlo Padoan qualche minuto fa, per spiegare il nostro ragionamento e chiedere alcuni chiarimenti", ha riferito Moscovici nella conferenza stampa di presentazione del Pacchetto di autunno del semestre europeo. Anche per questo Bruxelles ha annunciato di voler "procedere, nella primavera del 2018, a una nuova valutazione della conformità dell'Italia al parametro per la riduzione del debito", alla luce del "persistere dell'elevato livello di debito pubblico", il quale "è motivo di preoccupazione". L'Italia è stata anche tra i primi Paesi a uscire dalla procedure per eccesso di deficit dopo la crisi. Uno sciopero con mere finalità di propaganda elettorale i cui effetti non saranno certamente costruttivi per l'arco politico della sinistra.