Sigilli alla raffineria Eni di Taranto. Rifornimenti di carburante a rischio

23 Novembre, 2017, 13:32 | Autore: Alighiero Casassa
  • Sigilli alla raffineria Eni di Taranto. Iniziano le file a caccia di carburante

Colpita anche l'Eni di Taranto dai provvedimenti scaturiti dalla maxi inchiesta che ha investito l'azienda. La Procura di Roma ha disposto il sequestro preventivo dei sistemi di misurazione di prodotti petroliferi installati presso numerosi depositi e raffinerie di Eni S.p.a., situati nelle 13 regioni.

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma

Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione del decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma. Una misura che potrebbe creare problemi di approvvigionamento di carburante a Taranto e in tutta la Puglia che si rifornisce dallo stabilimento ionico. Al momento gli inquirenti ipotizzano che la maxi evasione sia stata messa in atto alterando il conteggio di volume e pressione dei carburanti al contatore, mettendone in commercio quantità superiori rispetto a quelle dichiarate per il pagamento delle accise. Sono 18 le persone indagate a vario titolo, direttori, responsabili operativi e dipendenti di depositi e raffinerie, nonché funzionari di uffici metrici.