Sicilia: indagato per riciclaggio il neo-deputato regionale Luigi Genovese

23 Novembre, 2017, 19:22 | Autore: Alighiero Casassa
  • Sicilia, indagato il deputato regionale Luigi Genovese

Il piccolo Genovese sarà tra i tre deputati a salire sui banchi della Presidenza dell'Assemblea siciliana alla prima seduta della legislatura che si aprirà tra una ventina giorni nonostante indagato per riciclaggio.

L'anno scorso, con una girandola di movimenti bancari, Genovese era riuscito a far rientrare in Italia parte delle somme per pagare una minima quantità delle sanzioni nel contempo comminate dall'Agenzia delle entrate che vantava un credito di venti milioni di euro.

Le accuse. Gli investigatori, coordinati dal Procuratore capo di Messina, Maurizio de Lucia, avrebbero trovato fondi esteri riconducibili a Francantonio Genovese per oltre 15 milioni di euro attraverso una polizza intestata proprio al figlio appena eletto all'Ars con quasi 18mila voti. L'accusa di evasione fiscale è relativa alla incompatibile dichiarazione dei redditi con quanto realmente posseduto fra conti e beni immobili. l'indagine non è che all'inizio. "Le colpe dei padri - scrive sulla propria pagina Facebook Claudio Fava, deputato della lista "Cento Passi" - forse non ricadono sui figli". Parte di questi soldi, sei milioni di euro, sarebbero rientrati in Italia e sottratti al Fisco grazie alla collaborazione di spalloni secondo il lavoro dei magistrati. Tra gli indagati, infatti, figurano non solo Francantonio Genovese, ex parlamentare regionale e attuale deputato alla Camera, transitato dal Pd a Fi, ma anche la moglie Chiara Schirò, oltre, al figlio Luigi Genovese, neo deputato regionale di Fi all'Ars, alla sorella Rosalia, ed al nipote Marco Lampuri.

Il patrimonio al quale la Guardia di Finanza di Messina ha posto i sigilli comprende più di venticinque milioni di euro in contanti su un conto intestato ad una società panamense offshore, altri milioni all'istituto di credito Julius Bar di Montecarlo, altri ancora all'Unicredit e alla Banca di credito peloritano di Messina. Successivamente veniva disposto il ripianamento delle perdite con un nuovo versamento di capitale a carico dei soci. Viene scoperta una ingente somma trasferita all'estero e riconducibile a Luigi Genovese senior. Il tutto per un valore di circa 100 milioni.