Boschi al G7 di Taormina: "Pari opportunità e cultura quinta essenza dell'Italia"

15 Novembre, 2017, 16:06 | Autore: Alighiero Casassa
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Al via oggi a Taormina il primo G7 sulle Pari opportunità della storia. Poi ha aggiunto: "Credo sia un segnale importante aver iniziato il semestre di presidenza italiano a Firenze con il G7 della cultura e chiuderlo qui a Taormina con il G7 delle pari opportunità".

A presiedere la riunione ministeriale, Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, con delega alle pari opportunità. Il summit è l'occasione giusta per discutere strategie e strumenti per accelerare il progresso verso l'eguaglianza di genere in tutti i Paesi attraverso la promozione dell'empowerment economico delle donne e la lotta ad ogni forma di violenza. È prevista la presenza dei ministri con delega alle Pari Opportunità di Canada, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna. Un migliaio le forze dell'ordine in servizio per garantire la sicurezza durante l'evento, cui sarà presente anche Vera Jourová, Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere.

Migliorare, ad esempio, l'accesso delle donne al lavoro e sui luoghi decisionali. L'Italia ha dalla sua una buona performance nell'ultimo decennio: nel rapporto "Gender Equality Index 2017" redatto dallo European Institute for Gender Equality, infatti, l'avanzamento delle politiche europee in tema di parità di genere è minimo (appena 4,2 punti in dieci anni), ma il nostro Paese ha registrato un incremento di 13 punti, passando da 49,2 a 62,2. Restano inoltre cruciali il gap nelle retribuzioni tra uomini e donne, (che si stima guadagnino il 5% in meno) e la rappresentanza in politica e nei luoghi decisionali. Fra le iniziative già concrete degli ultimi tempi, l'elaborazione del nuovo Piano nazionale antiviolenza che dovrebbe essere approvato a breve; un decreto sulla conciliazione dei tempi vita-lavoro e per l'occupazione femminile (110 milioni di euro in due anni); lo stanziamento, nella legge di bilancio, di circa 33 milioni per il 2018 e di 34 milioni per il 2019 per i centri antiviolenza.