Aviaria, focolaio a Tivoli: scatta l'allarme. Censimento per polli e galline

15 Novembre, 2017, 16:04 | Autore: Minervina Schirripa
  • Aviaria focolaio a Tivoli scatta l'allarme. Censimento per polli e galline

La Regione Lazio ha varato "misure sanitarie straordinarie" tra le quali l'istituzione delle zone di protezione. La presenza del focolaio è stata poi confermata dall'Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio il 3 novembre e confermata dal Centro di referenza nazionale Ics delle Venezie il 6 novembre.

Il 9 novembre il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha emesso una specifica ordinanza per le misure sanitarie straordinarie, fissando una zona di protezione con un raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 chilometri dal focolaio. Nella zona di sorveglianza è vietata, tra l'altro, la movimentazione di pollame, pollastre, pulcini di un giorno, uova all'interno della zona di sorveglianza salvo autorizzazione della Regione; tale divieto non si applica al transito su strada o rotaia attraverso la zona di sorveglianza che non comporti operazioni di scarico o soste. Il focolaio è stato scoperto dopo la segnalazione di una azienda avicola di Tivoli che ha riscontrato una mortalità anomala nell'allevamento.

Divieto inoltre di trasporto delle carni dai macelli o dai depositi frigoriferi se c'è il rischio che possano essere entrate in contatto con quelle provenienti dalle zone di protezione.

Nella zona di protezione sono comprese porzioni di territorio appartenenti ai Comuni di Tivoli, Castel Madama, Roma Capitale; nella zona di sorveglianza sono comprese porzioni di territorio appartenenti ai Comuni di Tivoli, Castel Madama, San Gregorio da Sassola, Casape, Gallicano nel Lazio, Poli, Zagarolo, Palestrina, Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina, Ciciliano, Sambuci, Vicovaro, San Polo dei Cavalieri, Marcellina, Guidonia Montecelio, Roma Capitale. Le misure disposte dall'ordinanza prevedono il censimento degli animali nelle aziende avicole e in quelle commerciali, per sottoporre a esame gli animali, e l'attuazione di una "ulteriore sorveglianza sierologica e virologica" per individuare l'eventuale diffusione del contagio nelle zone limitrofe. Stop anche alle fiere e alle mostre.