Arriva "Baby", serie tv sulle squillo minorenni dei Parioli

15 Novembre, 2017, 18:08 | Autore: Adone Liotta
  • La nuova serie tv Netflix italiana parlerà delle prostitute minorenni a Roma

Dopo il successo di Suburra, Netflix ha deciso si produrre una nuova serie totalmente made in Italy che racconterà la prostituzione minorile nella capitale.

"Siamo orgogliosi di continuare a investire in contenuti originali in Italia e Baby è rappresentativa dei nuovi e avvincenti programmi dei produttori di talento che amiamo", ha dichiarato Erik Barmack, vice presidente degli "Originals" internazionali di Netflix.

La nuova serie tv Netflix, terza produzione italiana del colosso dello streaming, è liberamente ispirata ai fatti di cronaca accaduti nel 2013, quando tutta Italia scoprì che, per permettersi l'indipendente economica, due ragazzine poco più che adolescenti vendevano sé stesse a clienti più o meno consapevoli. BABY, LA SERIE TV SULLE SQUILLO DI ROMA Citando dal comunicato stampa diffuso da Netflix: "Baby è una storia di formazione che esplora le vite segrete degli adolescenti di Roma". La cronaca sembra però soltanto il punto di partenza del progetto, che non è una sorta di documentario ma un prodotto fictional, a giudicare dalla breve sinossi che parla di ragazze alla "ricerca della propria identità e indipendenza tra amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi".

Lo scandalo aveva coinvolto due ragazze di 15 e 16 anni che quotidianamente si incontravano con clienti in un appartamento ai Parioli, quartiere chic per eccellenza di Roma. Ciò che possiamo aggiungere in questo momento è che sarà composta da otto episodi e che ci sta lavorando un gruppo composto da sette scrittori: Antonio Le Fosse, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti, Giacomo Mazzariol e Re Salvador, che insieme formano il collettivo GRAMS, ai quali si sono aggiunti Isabella Aguilar e Giacomo Durzi. Orgoglio anche da parte di Nicola De Angelis, executive producer di Fabula Pictures: "Siamo davvero entusiasti di lavorare con Netflix per far conoscere nuove voci e storie italiane al pubblico di tutto il mondo".