Anonymous buca governo e ministeri

15 Novembre, 2017, 12:26 | Autore: Alighiero Casassa
  • Anonymous buca i server di Palazzo Chigi e Ministeri: «La rivoluzione passa anche da qui»

"Cittadini, siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al ministero dell'Interno, al ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento Europeo" si legge nell'annuncio, in cui il gruppo sostiene di essere in possesso di dati riservati e molto personali come patenti di guida, carte d'identità, dichiarazioni di redditi, numeri di telefono, ordini di servizi, note e contratti su attività militari e di poliziotti, curriculum e buste paga.

Gli hacker di Anonymous hanno sottratto alcune mail scritte tra funzionari di Palazzo Chigi e polizia riguardo la visita del premier Paolo Gentiloni prevista mercoledì 15 novembre a Bologna.

PS. I file pubblicati da Anonymous sul suo Blog provengono dalle caselle di posta elettronica di un dipendente della difesa e di un appartenente alla Polizia di Stato.

"Al momento non sono state evidenziate ulteriori compromissioni di sistemi informatici istituzionali".

Da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, invece, è stato comunicato che la Polizia Postale avrebbe individuato e bloccato immediatamente l'intrusione e che gli attaccanti non sarebbero riusciti a bucare i sistemi di sicurezza dei server. "Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attività sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail".

Anonymous: presi documenti sul presidente del Consiglio Gentiloni I documenti sono stati trafugati da attivisti di Anonymous e pubblicati sul web. "I dati forse non sono così importanti, ma ci obbligano a chiederci quale sia l'effettivo livello di consapevolezza dell'importanza di proteggerli e con essi le persone a cui si riferiscono", è questo quanto riferito da Pierluigi Paganini, consulente del Governo e membro dell'Agenzia europea per la sicurezza informatica.