Referendum per l'autonomia. Oggi si vota in Lombardia e Veneto

22 Ottobre, 2017, 12:16 | Autore: Sofia Staffieri
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Il momento della verità è arrivato in Veneto: seggi aperti dalle 7 alle 23 per il referendum sull'autonomia. Ma che succede se vince il sì? Dal 2001 (data di entrata in pieno vigore della delega di alcune funzioni a livello locale) ad oggi, sono qualcosa come 120 l'anno - vale a dire uno ogni tre giorni - i ricorsi che le regioni o lo Stato presentano alla Corte costituzionale per denunciare gli "sconfinamenti" della controparte.

Sempre a proposito di infrastrutture, proviamo a fare una ricognizione nelle due regioni che chiedono autonomia per capire qual è lo stato dell'arte. Si tratta di un referendum consultivo (cioè il cui risultato non è vincolante) e in cui non è previsto un quorum, cioè un numero minimo di votanti affinché il referendum sia valido. Le competenze che possono essere richieste in fase di trattativa vanno dalla tutela della salute alla ricerca, dall'ambiente all'istruzione, dalla sicurezza del lavoro alla protezione civile, fino al coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. In tutto sono 24.700 le voting machine distribuite nelle 9.224 sezioni della Lombardia.

Al voto sono chiamati complessivamente quasi 12 milioni di persone: 7,9 milioni di elettori lombardi e poco più di 4 milioni di veneti. Ogni elettore dovrà presentarsi al seggio indicato nella propria tessera elettorale con un documento di riconoscimento valido.

Tra il serio e il faceto c'è chi ha segnalato assistenti telefonici in lacrime, tablet che sarebbero privi di batteria interna e quindi utilizzabili solo attaccati alla corrente e la scomparsa dei tecnici (forse troppo indaffarati nella risoluzione di chiamate multiple) che dovrebbero risolvere i problemi segnalati.

Il quesito sarà: "Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di Autonomia?" Ma anche i settimanali diocesani veneti si sono sistemati in prima linea per il Sì. "Oggi è una giornata storica - ha detto il governatore e ha sottolineato - mi raccomando andate tutti a votare, solo così dimostreremo al Governo di essere un popolo". Per il voto non è necessario presentare la tessera elettorale, trattandosi di un referendum a carattere regionale. Chi si trova all'estero non potrà votare: il voto per i residenti all'estero è previsto solo per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e per i referendum nazionali. Sono 192mila gli aventi diritto al voto nella nostra provincia.

Tra i primi ad attendere l'apertura dei seggi per recarsi al voto, c'era lui, domenica mattina intorno alle 7, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, accompagnato dalla moglie.