Trapianti, un donatore salva 9 persone

19 Ottobre, 2017, 20:47 | Autore: Minervina Schirripa
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Addirittura l'équipe di Cardiochirurgia si è divisa e coordinata contemporaneamente su tre sale operatorie limitrofe per trapiantare due polmoni ed un cuore su tre persone diverse.

Quando si attiva un processo di donazione di organi o tessuti da un donatore deceduto, solitamente a beneficiarne sono due pazienti che ricevono i reni ed un paziente che riceve il fegato. Una maratona chirurgica su più sale operatorie, con ben cinque trapianti effettuati alle Molinette di Torino. Più raramente a questi organi trapiantati si aggiungono il cuore e il polmone. In particolare, gli organi sono stati prelevati da una donna di quarantotto anni, deceduta all'Ospedale della Carità di Novara a causa di una emorragia cerebrale.

Che tutte queste opzioni capitino insieme è davvero unico.

Un evento più unico che raro: da un atto di generosità si sono intrecciati i destini di tanti pazienti in attesa di trapianto, di sesso e di età differenti, di regioni e origini diverse, tutti accomunati dalla necessità di un trapianto per poter continuare a vivere. A beneficiare del trapianto del cuore è stata un'altra donna, una quarantunenne piemontese affetta da cardiopatia restrittiva. Il polmone sinistro è andato a un uomo di 62 anni residente in Sardegna e affetto da fibrosi polmonare, mentre quello destro a una donna di 54 anni anche lei sarda affetta da bronco-pneumopatia polmonare cronica ostruttiva. Un rene è andato ad una donna nigeriana, ma residente in Piemonte, che era in dialisi; l'altro è stato trapiantato ad un siciliano che aveva già subito un trapianto ma l'organo era stato rigettato.

Una donna morta a Novara per un'emorragia cerebrale. Gli altri interventi sono stati eseguiti a Bergamo e Novara mentre le cornee saranno assegnate a due pazienti dalla banca delle cornee. La parte sinistra del fegato ha salvato un bambino all'ospedale di Bergamo, mentre la parte destra un uomo di 67 anni della Campania, con una cirrosi epatica.

E come se non bastasse in contemporanea l'équipe dei trapianti di fegato ha eseguito un prelievo di fegato ad un donatore di 83 anni deceduto a Perugia per trapiantarlo a Torino su un ricevente piemontese di 57 anni, affetto da cirrosi epatica.