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Australia, Dovizioso è in fiducia: "A Phillip Island come a Motegi"

19 Ottobre, 2017, 19:57 | Autore: Lucilla Lucia
  • MotoGP Andrea Dovizioso l’antidivo nell’Olimpo del Motomondiale

Ultimamente abbiamo avuto troppe difficoltà. "A volte è difficile non pensare ai problemi e a non pensare a come migliorare". "Ducati è bella, solida, costante - prosegue Paolone - E tutti si chiedono se Lorenzo aiuterà Dovizioso o meno". Le condizioni erano difficili per tutti ma per come abbiamo lavorato bene durante il weekend siamo arrivati pronti alla gara, e siamo riusciti a gestirla al meglio. Da un lato, questa notizia è stata presa molto male da Andrea Iannone, che ha deciso di non voler accettare offerte al ribasso ed ha firmato con la Suzuki per la stagione attuale. In questa categoria è tutto talmente delicato che basta pochissimo per guadagnare o perdere un decimo: io sono vicino, mi manca poco, ma non si può sapere quanto. Su Phillip Island: "Qui Marquez va sempre forte ma il fattore climatico è sempre molto importante". Dovremo vedere giorno dopo giorno. Sulla lotta iridata, 'Dovi' ha aggiunto: "Vincere fa sempre un grande effetto". Al Mugello è stato molto importante vincere per me stesso e molto per il team. Questo fa la differenza perché crea tanta spinta.

In gara però, dopo la solita partenza al fulmicotone, appena assaggiato il brivido per il contatto con l'arrembante Zarco, Jorge è inspiegabilmente calato tantissimo di ritmo perdendo quasi un secondo al giro dai primi, lamentando poi uno scarso feeling con le Michelin da pioggia. Marc è molto veloce ma lui non cade mai, c'è molto equilibrio. E' che, come al solito, lui ha voluto tirare fuori il 100% a prescindere dalla situazione, da come è messa la gomma. Soprattutto la pazienza era una dote fondamentale per riuscire a lottare in sella alla Desmosedici di quella stagione, un cavallo imbizzarrito che aveva un comportamento strano in ogni frangente e non prometteva grandi miglioramenti a breve termine. L'ha presa bene perchè ha compreso che Ducati avrebbe investito tanto per l'ingaggio del pilota, ma avrebbe fatto altrettanto per sviluppare una moto in grado di "meritarsi" un top rider del genere. Cerchi di utilizzare la parte razionale nei giusti momenti e quella irrazionale negli altri.

Vinales: "Tutto nelle nostre mani ma i rivali..." Entrambi saranno decisivi questo fine settimana per battere un Marc Marquez sempre scatenato sul tracciato di Phillip Island. In Austria, ad esempio, ho spinto a tutta ma sapevo che sarebbe stato impossibile passare Dovizioso. Sul circuito: "L'Australia mi piace. Penso solo a guidare". Continuiamo a girare come abbiamo sempre fatto. Anche se non ho vinto, guardando il bicchiere mezzo pieno, posso dire di avere perso solo cinque punti nei confronti di Dovizioso, per cui poteva andare peggio. Cercheremo di divertirci e di goderci questo weekend e di portare la Yamaha a livello migliore possibile per cercare di ripetere un'altra vittoria. "Averlo battuto, dimostra che siamo assolutamente in lotta". Quando Dovizioso è arrivato in Ducati nel 2013, è nato Desmodovi: un pilota veloce, intelligente e soprattutto molto paziente.