Una legge contro le bollette ogni 28 giorni

13 Ottobre, 2017, 14:49 | Autore: Sofia Staffieri
  • Morani (Pd) deposita proposta di legge,Codici: promessa mantenuta, ora il Governo mantenga questa linea

A presentare alla Camera una proposta di legge in questa direzione è stato il Pd, con la firma di Alessia Morani, che - secondo il Corriere della Sera - dovrebbe essere assorbita nella legge di Bilancio da approvate entro fine anno.

Immediato il consenso delle associazioni dei consumatori alla proposta di legge. E' in arrivo una norma che cancellerà la fatturazione a 28 giorni introdotta dalle compegnie telefoniche e contestata dall'Agcom. Tradotto in denaro: il rincaro per il cittadino si aggira intorno all'8,6% in più ogni anno, mentre l'illegittimo guadagno per la compagnia telefonica corrisponde ad una vera e propria tredicesima. Le compagnie telefoniche avevano 90 giorni di tempo per mettersi in regola.

La proposta di legge vorrebbe introdurre l'obbligo della fatturazione dei servizi su basi mensile; rafforzare i poteri di vigilanza da parte delle Autorità competenti che potranno comminare sanzioni più elevate e farsi restituire dagli operatori le somme indebitamente percepite, in caso di violazione dell'obbligo di cadenza mensile; limitare, infine, la possibilità che hanno le aziende di comunicazione elettronica, di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali, a meno che non ci si trovi in presenza di un giustificato motivo.

Una delibera peraltro disattesa dagli operatori telefonici tanto che lo scorso 14 settembre l'AgCom è intervenuta di nuovo comunicando di aver avviato "procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche".

Il fenomeno della fatturazione ogni 28 giorni si è diffuso a partire dal 2015 in particolare modo nel settore delle telecomunicazioni. Resta comunque fermo il diritto degli utenti ad ottenere il rimborso di quanto pagato in eccedenza.